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Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019, nel Borgo di Tragliata, l'Associazione CinemAvvenire e il Movimento per la Vita come Opera d'Arte organizzano un nuovo week end di Arte Esistenziale dal titolo "Destino, progetto e libertà".

I lavori saranno introdotti dalla visione del film "Match Point", di Woody Allen. Seguiranno un dibattito in chiave antropologica ed esistenziale sui temi del week end sollecitati dal film e un gioco creativo dal titolo "La ruota della Fortuna", per entrare in modo "soft" nelle tematiche dell'incontro. La domenica tre laboratori creativi ed espressivi approfondiranno gli argomenti attraverso la partecipazione di tutti con i loro vissuti e le proprie esperienze esistenziali e con l'aiuto del linguaggio cinematografico e di altri linguaggi artistici.

Il programma

Sabato 23

Ore 14,30 – iscrizione al laboratorio, Ore 15 – proiezione del film

In che misura la fortuna influenza la realizzazione dei nostri desideri? In che misura un evento favorevole è veramente positivo per noi? E, viceversa, un evento sfortunato è veramente tale? Ancora: siamo sicuri che tutti i nostri desideri siano in sintonia con il nostro autentico progetto di vita?

Il desiderio nasce dalla consapevolezza di una mancanza e può essere sia una stella polare per orientare le nostre scelte sia un'energia propulsiva per attuarle. Però il desiderio, per essere costruttivo, ha bisogno di un contenimento, dell’argine che la relazione con l'Altro (partner, famiglia, società, natura, ecc.) ci pone, altrimenti si vanifica, si disperde e non raggiunge l'obiettivo.

Nel mondo contemporaneo l'assenza di valori condivisi fa sembrare il desiderio individuale l'unica fonte di vitalità e di senso. Chi più desidera più esiste per sé e per gli altri! Ma ciò rischia di dare al desiderio il carattere assoluto del bisogno e di disperderne l'energia, quindi di spegnerlo.

Questa è la nuova schiavitù dell'uomo contemporaneo, il quale persegue un godimento illusorio e perennemente insoddisfatto nella ricerca di un consumo compulsivo.Tra le forme distruttive del desiderio oggi emergono in maggior misura la violenza contro l'altro che ci ostacola o che si nega al nostro possesso, la vendetta contro la vita che ci ha deluso, l'invidia del potere e del successo dell'altro, il furto della vita altrui. In questo modo è chiaro che il desiderio non ci rende liberi, ma ci rinchiude nella gabbia della colpa verso gli altri e verso noi stessi.E la colpa più grave è proprio quella di non realizzare il nostro progetto più autentico e profondo, il quale è l’unico che da senso alla nostra vita. 

Gli eventi fortunati e sfortunati non sono definiti dal piacere o dal dispiacere momentanei che ci arrecano, ma dall'uso che noi ne facciamo scegliendo di perseguire la realizzazione armoniosa di noi stessi e del mondo che vogliamo abitare.

Ci interrogheremo su questi temi con l’aiuto del film: Match Point, di Woody Allen.

Già dalle prime inquadrature sappiamo che la sorte del protagonista sembra dipendere da un colpo di fortuna.

Chris è un giovane tennista irlandese che ha abbandonato la carriera agonistica per dedicarsi all’insegnamento in un club esclusivo di Londra dove incontra Tom, rampollo di una ricchissima famiglia. L’incontro per Chris è un colpo di fortuna perché Tom lo introduce nella sua famiglia e nel suo ambiente. Chris farà colpo su Chloe, la sorella di Tom e sui suoi genitori e, in particolare, sul padre, un ricco finanziere, che gli apre una carriera prestigiosa.

È una famiglia simbiotica e conformista, in cui si confondono affetti e interessi e in cui si è abituati a risolvere tutto con il danaro.

Il successo, che Chris non ha avuto nello sport, sembra che il destino glielo offra attraverso il matrimonio con Chloe e la conseguente scalata sociale. Ma i piani del giovane vengono sconvolti dall’incontro con Nola, la seducente attricetta fidanzata di Tom.

La bellezza provocante di lei è una tentazione troppo forte per il giovane, tanto da scatenare in lui una passione che si trasforma in una vera e propria ossessione.

Dopo un periodo di lontananza, perché lei è stata lasciata da Tom, i due si rincontrano per caso.

Chris inizia una doppia vita. Da una parte gli affari, la famiglia, l’agiatezza, la moglie che vuole un figlio a tutti i costi e dall’altra gli incontri clandestini e appassionati con Nola. Ma le richieste pressanti dell’amante mettono sempre più in crisi il suo equilibrio, finché l’inaspettata gravidanza di Nola fa precipitare la situazione, che non può più essere affrontata attraverso continue menzogne.

Chris è costretto a fare una scelta e a trovare una soluzione.

Qui emerge, in tutta la sua drammaticità, il tema dostoevskiano di Delitto e castigo, il libro che Chris stava leggendo all’inizio del film, e il melodramma si trasforma in tragedia.

La perdita dei valori dell’uomo contemporaneo crea l’onnipotenza illusoria del desiderio, che vuole espandersi senza limiti e che, di fronte all’ostacolo, non si arresta, non escludendo nessuna possibilità, compreso il delitto.

Ma questa falsa libertà delle possibilità infinite non ci risparmia il confronto con la colpa verso noi stessi e verso gli altri.

Mentre il protagonista di Dostoevskij, pur sfuggendo all’indagine di polizia, finisce per autodenunciarsi ed espiare, Chris sembra di nuovo essere aiutato dalla fortuna a sfuggire al proprio castigo. Ma è davvero così?

Paradossalmente quello che può essere considerato un colpo di fortuna consegna il protagonista alla propria coscienza.

In uno dei dialoghi finali del film con i fantasmi delle proprie vittime Chris si rende conto che se c’è una possibilità di speranza per lui è proprio quella di essere scoperto e scontare la sua pena. Questo potrebbe essere il primo passo verso un’assunzione di responsabilità, l’unica via per essere veramente libero.

Nella realtà che l’uomo contemporaneo ha creato e in cui si trova a vivere, appare inevitabile che debba scandagliare gli abissi dell’animo umano se vuole riappropriarsi di tutte le sue parti e metterle al servizio di un nuovo progetto più autentico di sé.

 Ore 17,30 – pausa; ore18 – dibattito antropologico; ore 20,30 – cena

Ore 22-23:La ruota della fortuna”. Gioco creativo.

Domenica 24

Ore 8 – 8,50: Il linguaggio segreto del corpo. Incontro di Kundalini Yoga, condotto da Luciana Margani.

Ore 9,30 – Inizio dei lavori

Tema del giorno: Caso, destino e libertàOvvero: dalla cecità del caso, alla fatalità del destino, alla libertà del progetto.

Prima tappa:

“La forza del destino”. Ovvero: siamo guidati da un fato ineluttabile o vaghiamo in balia del caso?

Seconda tappa:

“Quel tram chiamato desiderio”. Ovvero: le varie forme del desiderare.

 Terza tappa:

“Progetto e libertà”Ovvero: il coraggio di realizzare il nostro progetto per essere veramente liberi

ore 13,30 – pranzo

ore 15,30 – comunicazione corale dei vissuti del week end

ore 17,30 - conclusione

Conduttori

Massimo Calanca, psicologo, psicoterapeuta, antropologo esistenziale, art-counselor, esperto di cinema

Luciana Margani, psicologa, sophianalista, antropologa esistenziale, insegnante di yoga

Giuliana Montesanto, psicologa, psicoterapeuta, antropologa esistenziale, art-counselor, esperta di cinema.

I week end di Arte Esistenziale si propongono come momenti di incontro per affrontare insieme temi significativi che riguardano la vita contemporanea, sul piano individuale, sociale e culturale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della Persona e la sua capacità di relazione con gli altri e con la realtà, utilizzando i linguaggi dell’arte, il metodo creativo-artistico applicato alla vita, la creatività corale di gruppo e i principi ed i valori dell’Antropologia Personalistica Esistenziale.

I week end sono residenziali per consentire la partecipazione di tutti alla creazione di un sogno comune di due giorni insieme, in cui sono preziose le energie ed i vissuti di tutti nei vari momenti del percorso, compresi quelli serali ed eventualmente quelli onirici della notte.

Saranno riconosciuti 12 crediti formativi per i Counselor diplomati e in formazione

Per esigenze della struttura che ci ospita e per organizzare al meglio i lavori è necessario prenotare entro la fine di febbraio.

Per informazioni e iscrizioni:

Massimo Calanca, 335.6137864- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Luciana Margani, 06.33261224 – 33332267449 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giuliana Montesanto, 335.8222962 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Borgo di Tragliata, Via del Casale di Tragliata 23, Fiumicino (RM) - www.tragliata.it

Per saperne di più:

Vedi il trailer del film "Match Point"

Vedi il video "L'arte esistenziale"

Leggi l'articolo: I week end di arte esistenziale

 

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