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E' iniziata il 12 ottobre scorso e si concluderà il prossimo 25 ottobre l’inchiesta pubblica preliminare per un progetto della Commissione Attività professionali non regolamentate dell’UNI (Ente Italiano di Normazione) che riguarda la professione del Counselor.

La legge 4/2013 ha indicato nella formazione di associazioni tra i professionisti, tra cui anche i Counselor, e nelle regole che esse si danno per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento professionale, una via per dare ai clienti maggiori garanzie sulla qualità delle prestazioni.

Non esistono però fino ad oggi, al di là delle scelte delle associazioni al loro interno, dei criteri specifici e dei requisiti formali per operare come Counselor. Il progetto di norma UNI 1605227 ha lo scopo di definire tali requisiti. Si prefigge perciò di specificarli in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e di individuare anche gli elementi per la valutazione e la convalida dei risultati dell’apprendimento.

Il progetto si chiama “Attività professionali non regolamentate – Counselor – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, è di competenza del Gruppo di lavoro GL 07 “Figure professionali operanti nel campo del counseling relazionale”, e si prefigge di migliorare la professione del Counseling e la sua credibilità tra i potenziali clienti, e di giovare così anche al mercato, fornendo un punto di riferimento più sicuro e certo dei livelli di competenza e professionalità.

In questo modo il progetto UNI apporterebbe un contributo al completamento di quanto avviato dalla legge 4/2013, in un’ottica di complementarietà tra la normazione tecnica volontaria e le norme cogenti derivanti dalla legge.

L’inchiesta pubblica preliminare è una modalità che l’UNI applica per decidere se ha senso o meno impegnarsi nella definizione di nuove regolamentazioni.

In questo processo sono coinvolgibili tutti i cittadini, nel nostro caso counselor o no, che possono essere interessati, sia come professionisti, che come potenziali clienti, che semplicemente come cittadini.

Nell’inchiesta preliminare il parere da esprimere, con un si o con un no, è se si ritiene che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento.

E’ importante che vi sia, da parte della comunità dei counselor, una presa di posizione compatta a favore del si.

Una parte degli psicologi si sta mobilitando per il no; perciò è altrettanto importante che anche gli psicologi vicini al counseling esprimano chiaramente il loro parere favorevole.

Ed è importante sensibilizzare e coinvolgere per il si tutti coloro che possono avere interesse a questo processo di normazione, sia coloro che hanno utilizzato il counseling, sia quelli che hanno interesse allo sviluppo della relazione d’aiuto e al benessere della persona.

Non partecipare a questa manifestazione di interesse rischia di compromettere la possibilità che questo tavolo normativo si avvii e concluda positivamente il suo lavoro, nell’interesse del Counseling, dei cittadini e della società.

Istruzioni per il voto

1) Vai all’indirizzo https://goo.gl/QndJYc
2) Alla domanda “Ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento?” rispondi sì ed esprimi la tua motivazione*.
3) Compila i restanti campi richiesti (nome, cognome, etc.) e clicca “Invia”.

* Potete esprimere ovviamente la motivazione che volete. Se vi serve un consiglio per accelerare i tempi, potete scrivere qualcosa di questo tipo:

“Ritengo che la figura del Counselor risponda ad una crescente esigenza sociale, quella di aiutare le persone ad aiutare se stesse nell’ individuare ed attuare soluzioni personali ai problemi esistenziali quotidiani, piccoli e grandi, in tempi relativamente brevi (problem solving). Il Counselor può essere inoltre un “moltiplicatore di empatia” ed un “costruttore di ponti” tra le persone ed i gruppi in cui si struttura la società, cosa di cui oggi c’è sempre più bisogno di fronte alle tensioni, ai conflitti ed al disagio sociale crescente”.

Vi preghiamo di impiegare qualche minuto per esprimere il vostro si e per coinvolgere quante più persone potete.

Il Consiglio Direttivo della FAIP Counseling

Massimo Calanca, Presidente, Guido Bassi, Segretario, Flavia Valentini, Vicepresidente e Tesoriere"

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