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Si terrà sabato 14 e domenica 15 aprile 2018 nel Borgo di Tragliata un week end di arte esistenziale, nel quale proseguiremo la nostra riflessione corale sulla crisi dell'uomo contemporaneo.

Il titolo dell'incontro è: "La discesa agli inferi dell'uomo contemporaneo. Il coraggio di spogliarsi della vecchia identità".

I lavori saranno introdotti dalla visione del film "Gli equilibristi", di Ivano De Matteo, con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova.

In quale girone infernale deve scendere l’uomo per abbandonare i vecchi miti e ritrovarsi?

Un passaggio necessario è frantumare l’immagine narcisistica di sé in cui si è specchiato e riconosciuto per tanto tempo. Da quei frammenti d’immagine può nascere la possibilità di cogliere nuovi punti di vista e conoscere inedite parti di sé.

Il primo stereotipo da infrangere è quello della sessualità, che ha posseduto l’uomo facendone un “performer seriale” privo di empatia e di anima.

Altre immagini stereotipate che hanno caratterizzato l’uomo e stanno andando in pezzi sono l’obbligo del successo, della sicurezza, del potere economico, del controllo dell’emotività, della prestanza fisica, dell’intraprendenza verso le donne, del coraggio e della forza ad ogni costo.

Nella società moderna è venuto meno anche il vecchio ruolo del padre pilastro della famiglia, che assicurava un’organizzazione e una chiara distribuzione di compiti all’interno del nucleo familiare.

Tutti questi ruoli e questi miti, che hanno sostenuto l’immagine maschile e hanno avuto – nel bene e nel male – una funzione importante nella storia, hanno anche alienato l’uomo da se stesso e dalla sua identità più autentica e profonda.

Perdere tutto questo costa un grande dolore, che l’uomo non può fare a meno di attraversare se vuole incontrare se stesso. E l’incontro autentico con se stesso genera anche la possibilità, finalmente, di un nuovo e diverso incontro con il femminile.

La crisi della società e della cultura che oggi stiamo attraversando, insieme alle difficoltà, al dolore e ai drammi che comporta, fa da cornice e anche da acceleratore di questi processi trasformativi che portano a perdersi per ritrovarsi, a cadere per rialzarsi, a fallire per trasformarsi…. a morire per rinascere.

A questo primo avviso seguirà un articolo più dettagliato con la lettura del film in chiave esistenziale e il programma dei laboratori creativi.

Per informazioni e prenotazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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