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Si terrà sabato 5 e domenica 6 novembre 2016, nel Borgo di Tragliata, un nuovo week end di Arte esistenziale organizzato da CinemAvvenire, la sua Scuola di Art Counseling e il Movimento per la Vita come Opera d'Arte sul tema "L'amore materno e la capacità di vedere bellezza anche nel dolore e nella violenza".

Siamo spettatori ogni giorno di fatti drammatici e di violenza, apparentemente lontani da noi. Nello stesso tempo viviamo quotidianamente insoddisfazioni, ingiustizie, difficoltà di rapporti di coppia, di amicizia, di lavoro, ecc. Ma la nostra realtà esistenziale è così lontana e diversa da quello che accade nel mondo?

A ben vedere, i tanti eventi che accadono dentro e fuori di noi sono tutti tra loro collegati e ci riguardano direttamente. La realtà esterna è piuttosto una “cassa di risonanza” dei nostri vissuti più personali. E, viceversa, i nostri vissuti personali contribuiscono, anche se in modo non evidente, a ciò che accade nel mondo.

L’odio che silenziosamente coltiviamo nelle nostre relazioni crea lo stesso campo di energia distruttiva di quello del terrorista che compie in modo eclatante un attentato. Per nostra fortuna, però, accade la stessa cosa, in positivo, anche per l’amore e la creatività.

Sentire il mondo come un organismo in cui tutte le cose, piccole e grandi, sono interconnesse tra loro - cosa ormai suffragata anche dalla scienza - ci consente di uscire da quell’impotenza che ci fa sentire impossibile incidere positivamente su ciò che accade; ci da inoltre il potere e la fiducia che, cambiando noi stessi e le nostre relazioni, possiamo migliorare la nostra vita e contribuire a migliorare il mondo.

Se partiamo da noi stessi, cosa ci può aiutare?

Il ritrovare, da un lato, il contatto con le radici e con le leggi della vita riconoscendo il nostro principio paterno. Dall’altro, innanzitutto dare spazio ed ascolto al principio materno, nelle sue capacità di dono, di accoglienza, di trasformazione e di saper vedere la bellezza anche nella devastazione e nel dolore.

Ci interrogheremo su questi temi con l'aiuto del film"Il segreto di Esma (Grbavica)", di Jasmila Zbanic, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 2006.

Sabato 5

Ore 14,30 – iscrizione al laboratorio

Ore 15 – proiezione del film

Un gruppo di donne elabora i traumi e il dolore subiti della guerra in Bosnia. Il volto di una di loro, Esma, ci immette in una storia particolare che le rappresenta tutte. Fa da sfondo una città ancora ferita dalla lunga guerra serbo bosniaca e il quartiere Grbavica, teatro di violenze sistematiche sulle donne.

Esma è una madre che cresce in solitudine la figlia adolescente, arrabattandosi tra più di un lavoro per consentirle una vita dignitosa. Attorno alle difficoltà per il pagamento di una gita scolastica si snoda una complessa vicenda di verità e menzogne, di amore e di odio. In questa ambivalenza si nasconde il segreto di Esma.

A Sara, la figlia, è richiesto il certificato di morte del padre come eroe di guerra per ottenere l’esenzione dal pagamento. Ma Esma, anziché produrre il documento, cerca di racimolare la quota di partecipazione chiedendo prestiti ed anticipi sul secondo lavoro. Sara, di fronte alle contraddizioni della madre, la incalza per saperne di più su suo padre.

Ma sembra che un po’ tutti i personaggi si sentano orfani di padre e ne siano alla ricerca. Il compagno di scuola di Sara cerca di imitare il padre come eroe idealizzato; l’amico di Esma lo cerca invano tra i cadaveri riesumati dalle fosse comuni; mentre Esma, che è riuscita a ritrovare il suo dopo tante ricerche, lo esorta a continuare a cercarlo. Questa ricerca incalzante, di cui Sara costituisce la punta emergente, ci introduce nella scena drammatica dello svelamento: Sara è il frutto di uno stupro di guerra e della stessa pulizia etnica che ha eliminato molti padri bosniaci.

Esma finalmente riesce a trovare la forza di raccontare la sua vicenda anche nel gruppo di donne e di confessare l’odio che ha provato per la figlia che le cresceva in grembo fino al rifiuto dopo la nascita. Ma questo sentimento è cambiato una volta che l’ha avuta in braccio e, guardandola, ne ha scorta la bellezza.

Sara, sconvolta, si rade i capelli, che la rendevano simile al padre, nel tentativo anche di recidere il suo legame con il padre idealizzato. Ma con questo gesto dichiara apertamente la verità della sua origine e, grazie a ciò, al confronto anche se duro con larealtà, compie un passaggio di crescita. È in grado di accogliere il messaggio della madre, la quale ha saputo accettare e trasformare la violenza subita, ritrovando il contatto con le radici paterne, riscoprendo pian piano la propria femminilità e avviando un faticoso e profondo processo di perdono verso se stessa e verso la vita.

Come la tragedia classica parlava all’anima degli antichi greci, così il dramma moderno di Esma non solo rappresenta tante vicende attua-li, ma parla anche a ciascuno di noi nelle proprie esperienze quotidiane.

Di fronte ai traumi e alle ferite che subiamo ci limitiamo a ribellarci, a odiare, a essere vittime, o possiamo essere in grado di avviare quel processo di accettazione, di verità, di amore per noi stessi e di perdono, creando dal dolore nuova bellezza?

Ore 17,30 – pausa

Ore18 – dibattito antropologico

Ore 20,30 – cena

Ore 22-23: “Uno sguardo sul mondo”. Un viaggio corale attraverso filmati, musiche ed immagini di arte

Domenica 6

Ore 9,30 – Inizio dei lavori

Tema del giorno

Come estrarre bellezza dalle difficoltà e dal dolore?

Prima tappa:

Farsi vittima. Quale abito indossiamo per sedurre, compiacere o colpevolizzare il nostro carnefice?

Seconda tappa:

De Sade o le 120 maschere del carnefice

Terza tappa:

Ulisse, da vittima, a carnefice, ad artista della vita. Il tortuoso labirinto della trasformazione.

ore 13,30 – pranzo

ore 15,30 – comunicazione corale dei vissuti del week end

ore 17,30 - conclusione

I conduttori

Massimo Calanca

psicologo, psicoterapeuta, antropologo esistenziale, art-counselor, esperto di cinema

Luciana Margani

psicologa, sophianalista, antropologa esistenziale, insegnante di yoga

Giuliana Montesanto

psicologa, psicoterapeuta, antropologa esistenziale, art-counselor, esperta di cinema.

I week end di Arte Esistenziale

si propongono come un campo di energia corale trasformativa, per favorire lo sviluppo della Persona, attraverso il metodo creativo-artistico applicato alla vita e secondo i principi ed i valori dell’Antropologia Personalistica Esistenziale.

I week end sono residenziali per consentire la partecipazione di tutti alla creazione di un sogno comune di due giorni insieme, in cui sono preziose le energie ed i vissuti di tutti nei vari momenti del percorso, compresi quelli serali ed eventualmente quelli onirici della notte.

I costi

Il costo per la partecipazione è di 80 Euro.

Il costo del pernottamento è di 40 Euro in camera doppia e di 60 in camera singola.

Il costo di ogni singolo pasto (cena del sabato e pranzo di domenica) è di 25,00 Euro.

All’atto della prenotazione al week end potrete effettuare anche la prenotazione dei pasti e del pernottamento.

Vi chiediamo di prenotare al più presto possibile per assicurare a tutti adeguata sistemazione.

Chi farà partecipare al week end altre persone, avrà uno sconto di 10 Euro per ogni partecipante.

E’ richiesto un anticipo di 20 Euro all’atto della prenotazione.

Per informazioni e iscrizioni:

Massimo Calanca, 335.6137864, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

Luciana Margani, 06.33261224 – 33332267449, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

Giuliana Montesanto, 335.8222962, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Borgo di Tragliata

Via del Casale di Tragliata 23 – 00050 Fiumicino (RM)

Tel. 06.6687267 – www.tragliata.it

Per saperne di più sui week end di arte esistenziale, clicca qui: Gli stages residenziali

Vedi anche il filmato sull'ultimo week di aprile 2016: "L'eredità della madre, un ponte tra eros, desiderio e amore". https://www.youtube.com/watch?v=CP5qA-bSdv0

Vedi il trailer del primo week end sul tema della madre (novembre 2015): "In nome della madre si inaugura la vita". https://www.youtube.com/watch?v=eJ36RH1qyNI

Vedi un breve filmato sull'arte esistenziale: https://www.youtube.com/watch?v=XkNdPJvHbsU

Vedi il trailer del film "Il segreto di Esma (Grbavica)": https://www.youtube.com/watch?v=KsITzlhRMhY

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