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Le notti di San Lorenzo
Un quartiere alla ricerca di una nuova identità

Lo storico quartiere romano di San Lorenzo è attraversato da tempo da forti contraddizioni.
Dalle profonde ferite della guerra, alla tumultuosa crescita dell’Università La Sapienza, con la presenza quotidiana di migliaia e migliaia di studenti e di molti “fuori sede” temporaneamente residenti, alla presenza in particolar modo notturna di giovani, intellettuali ed artisti che hanno fatto del quartiere il loro punto di riferimento, alla residenza stabilita nel territorio da cittadini extracomunitari, al trasferimento di tanti abitanti storici in altri quartieri pur conservandone la presenza di una parte significativa: tutto ciò ha trasformato San Lorenzo in una realtà composita, dove convivono anime diverse, tutte potenzialmente vitali e interessanti, ma spesso con difficoltà di convivenza ed integrazione tra loro in una precisa identità di quartiere.

Questa diversità di presenze, di abitudini e di modi di vita che caratterizza il territorio rappresenta da una parte una difficoltà e dall’altra una potenziale ricchezza. Da un lato una “Babele” di linguaggi che aumenta i conflitti, l’incomunicabilità, l’indifferenza e il degrado; dall’altro una molteplicità di punti di vista e di esperienze rispetto alla realtà e all’esistenza che può arricchire la consapevolezza e la cultura di tutti e la stessa qualità della vita del quartiere.
E’ necessario però che queste diverse anime superino la conflittualità e le diffidenze reciproche e trovino la volontà di confrontarsi per assumersi, ciascuno per la sua parte, la responsabilità di ricercare insieme una nuova identità del quartiere, che sappia  contrastare il degrado e avviare una “rinascita”.
La rinascita di una quartiere moderno, insieme popolare, giovanile, universitario e aperto alle nuove tendenze e fermenti culturali che riguardano il mondo contemporaneo. Dove convivano e trovino modo di esprimersi le diverse anime, ritrovando anche però quella qualità delle relazioni che nel passato hanno reso la vita del quartiere ricca di rapporti tra persone, di solidarietà e di amicizia.

L’associazione CinemAvvenire, fondata da Gillo Pontecorvo nel 1992 alla Mostra del Cinema di Venezia per diffondere l’amore e la conoscenza del cinema e dell’arte tra i giovani e gli studenti, fin dall’apertura del suo Centro Culturale a San Lorenzo nel 2009, ha voluto contribuire all’ obiettivo di una “rinascita” culturale e civile del quartiere, attraverso le attività culturali e di spettacolo e lo sviluppo di una rete di collaborazioni con il Municipio, l’Università e le sue Facoltà e con le associazioni e le realtà culturali del quartiere. Nella convinzione, che ci ha insegnato Pontecorvo, che il cinema e l’arte aiutino a capire la vita ed a viverla meglio.
Il progetto “Le notti di San Lorenzo” si inserisce in questo processo e vuole simbolicamente e concretamente portare a Piazza dell’Immacolata - come “cuore” naturale del quartiere che oggi in parte ne rappresenta anche gli elementi di degrado e di conflitto con gli abitanti, anche per la “movida” serale e notturna che lo caratterizza - una serie di iniziative culturali e di spettacolo all’aperto, un’arena estiva con proiezioni di film, cortometraggi e documentari, concerti, dibattiti e momenti di presentazione delle associazioni e delle realtà culturali del territorio, che per tutta l’estate contribuiscano ad avviare un dibattito ed una collaborazione tra cittadini, studenti, giovani, artisti, intellettuali, alla ricerca di una nuova identità del quartiere e di nuove modalità di convivenza.

Il progetto

Il progetto si svilupperà dal 15 agosto al 28 settembre 2014, occupando lo spazio di Piazza Immacolata con una serie di iniziative culturali serali sul tema che da il titolo alla manifestazione.
Proiezioni di film, cortometraggi e documentari, concerti jazz, incontri, dibattiti con i cittadini e momenti di presentazione delle realtà culturali e associative del quartiere, della città di Roma e di altre realtà italiane e di altri paesi, con problematiche ed esperienze utili al confronto sul tema del progetto, saranno ogni sera, dalle 19 alle 23,30 al centro della manifestazione.
Saranno presentati film di vario genere, a rappresentare anche la diversità di orientamenti socio-culturali presenti nel quartiere, scelti tra quelli premiati alla Mostra del Cinema di Venezia dalla giuria dei giovani, o tra esperienze produttive promosse da giovani autori, con alcuni inserimenti di classici del cinema d’autore italiano e internazionale.
I cortometraggi, selezionati tra le opere che hanno partecipato alle varie edizioni del CinemAvvenire Video Festival, sono rappresentativi, oltre che dei temi al centro dell’iniziativa, anche delle tendenze di contenuti, stili e linguaggi espresse da giovani autori contemporanei di tutta Europa e non solo.
Altrettanto vale per i documentari, alcuni dei quali incentrati sul tema della “rinascita” di altre realtà cittadine italiane ed europee, oppure direttamente riguardanti la realtà del quartiere San Lorenzo, compresa la vicenda del tragico bombardamento del 19 luglio del 1943.
I concerti jazz, attraverso un genere che coinvolge l’interesse di varie generazioni, si proporranno di rendere piacevole e conviviale il clima di alcune serate favorendo il dibattito e l’incontro.
Gli incontri “San Lorenzo si presenta” tenderanno a far conoscere, tra di loro e ai cittadini del quartiere, alcune significative realtà culturali e associative del territorio e di altre situazioni significative.
In questo quadro saranno presentate alcune interviste filmate ai residenti del quartiere e della stessa piazza dell’Immacolata, e ad alcuni studenti e frequentatori, che saranno occasioni di coinvolgimento ed identificazione e spunti per stimolare il dibattito ed il confronto sull’identità di San Lorenzo e la convivenza tra realtà socio-culturali diverse.
Alcune presentazioni di libri e mostre fotografiche sul quartiere ed altre realtà si alterneranno a completare il quadro.

IL PROGRAMMA



VENERDÌ 15 AGOSTO: Concerto jazz. Bottalico - Ronconi Duo
SABATO 16 AGOSTO: Proiezione Accadde una notte di Frank Capra.
DOMENICA 17 AGOSTO: Proiezione La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani.
LUNEDÌ 18 AGOSTO: Proiezione Il grande dittatore di Charlie Chaplin.
MARTEDÌ 19 AGOSTO: Proiezione The Big Question + Italian Soldiers di Francesco Cabras e Alberto Molinari.
MERCOLEDÌ 20 AGOSTO: Proiezione The Marduks e Don Mario, di Collettivo Amanda Flor.
GIOVEDÌ 21 AGOSTO: Proiezione Racconti fantastici di Collettivo Amanda Flor.
VENERDÌ 22 AGOSTO: Concerto jazz. Tritotrio
SABATO 23 AGOSTO: Proiezione Italy: Love It or Leave It di Gustav Hofer e Luca Ragazzi.
DOMENICA 24 AGOSTO: San Lorenzo si presenta. Proiezione Accattone di Pier Paolo Pasolini.
LUNEDÌ 25 AGOSTO: Proiezione Rosso Malpelo di Pasquale Scimeca.
MARTEDÌ 26 AGOSTO: Proiezione Tu devi essere il lupo di Vittorio Moroni.
MERCOLEDÌ 27 AGOSTO: Proiezione What is Left? di Gustav Hofer e Luca Ragazzi.
GIOVEDÌ 28 AGOSTO: Cortometraggi: Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini, L’arte del fai da te di Alessandro Tamburini, Dreaming Apecar di Dario Samuele Leone, Found Objects di Dawn Westlake, Le tette di una diciottenne di Luca Gennari, Violeta, la cortesana di David Casals-Roma.
VENERDÌ 29 AGOSTO: Concerto jazz. Paparusso - Ferro
SABATO 30 AGOSTO: Proiezione Cirkus Columbia di Danis Tanović.
DOMENICA 31 AGOSTO: San Lorenzo si presenta. Proiezione Fuoristrada di Elisa Amoruso.
LUNEDÌ 1 SETTEMBRE: Cortometraggi: Ciro di Sergio Panariello, Sa promissa di Ilaria Godani e Giuliano Oppes, Uncle Bubbles di Fabrizio Marrocu.
MARTEDÌ 2 SETTEMBRE: Proiezione 41° Parallelo di CinemAvvenire.
MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE: Proiezione Forum Living di Stefania Amanti e Filippo Venturi.
GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE: Concerto jazz. Alessandrini - Marchetti
VENERDÌ 5 SETTEMBRE: Concerto jazz. Saint Louis College of Music
SABATO 6 SETTEMBRE: Proiezione La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo.
DOMENICA 7 SETTEMBRE: San Lorenzo si presenta.
Cortometraggi: Le favole di Casimiro di Alessio Di Zio, Aspettando l’autobus di Jurij Nascimben, Live Radio di Giorgio Galieti, In fondo a destra di Valerio Groppa.
LUNEDÌ 8 SETTEMBRE: Cortometraggi: Naïve di Marie Enthoven, Intus di Gary Seghers, Altrove e con nessuno di Luca Angioli, Dead Blood di Pietro Tamaro, Horizonte di Aitor Uribarri, Io sono morta di Francesco Picone.
MARTEDÌ 9 SETTEMBRE: Proiezione La velocità della luce di Andrea Papini.
MERCOLEDÌ 10 SETTEMBRE: Proiezione La terramadre di Nello La Marca.
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE: Proiezione Tutti intorno a Linda di Barbara e Monica Sgambellone.
VENERDÌ 12 SETTEMBRE: Proiezione Sotto la stessa luna di Carlo Luglio.
SABATO 13 SETTEMBRE: Proiezione Prima della pioggia di Milcho Manchevski.
DOMENICA 14 SETTEMBRE: San Lorenzo si presenta.
Cortometraggi: L’amore (quello vero) di Fabio Massa, Buongiorno, Sig. Bellavista di Alessandro Marinaro, Interno 2 di Federico Francioni, Awakening di Marco Chiappetta, Amir di Jerry D’Avino, L’appartamento di Giulia di Mauro Villani.
LUNEDÌ 15 SETTEMBRE: Cortometraggi: Filippo/Otto di Gabriele Nugara, Bianca di Raoul Garzia, Alisya nel Paese delle Meraviglie di Simone Amendola, La sospensione di Matteo Musso.
MARTEDÌ 16 SETTEMBRE: Proiezione Wallace & Gromit-La maledizione del coniglio mannaro di Steve Box e Nick Park.
MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE: Cortometraggi: Papà di Emanuele Palamara, L’intruso di Filippo Meneghetti, Gamba Trista di Francesco Filippi, Memorial di Francesco Filippi, Un passo per volare di Piergiorgio Lalli, L’ultimo nastro di Nicola Ragone, Oltreluomo di Nicola Ragone.
GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE: Cortometraggi: Aquiloni controvento di Alessandro Stevanon, Lontano da qui di Alessandro Stevanon, Cahiers di Alessandro Stevanon.
VENERDÌ 19 SETTEMBRE: Concerto jazz. Saint Louis College of Music
SABATO 20 SETTEMBRE: Concerto jazz. Cordisco Trio
DOMENICA 21 SETTEMBRE: San Lorenzo si presenta. Proiezione Verso il Sud di Laurent Cantet.
LUNEDÌ 22 SETTEMBRE: Cortometraggi: Shelter from the Storm di Samuel McFadden, Il matrimonio di Tilde Di Dio, Tiro a vuoto di Roberto Zazzara, Una storia semplice di Roberto Zazzara.
MARTEDÌ 23 SETTEMBRE: Cortometraggi: Spiriti di Yukai Ebisuno e Raffaella Mantegazza, Nomos di Andrea Gadaleta Caldarola, The Silent Chaos di Antonio Spanò.
MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE: Cortometraggi: Diritto di morte di Loris Di Pasquale, Non farai del male di Luca Elmi, GeNEWration di Amin Nour e Pietro Tamaro, Genesi di Donatella Altieri, Pre carità di Flavio Costa, A Jazz for Margareth di Remigio Messina, L’isola di Lorenzo di Enrico Conte.
GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE: Cortometraggi: Fratelli minori di Carmen Giardina, La mirada perdida di Damián Dionisio, Nostos di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, San Lorenzo, ore 11 di Guido Massimo Calanca e Gabriele Giampieri.
VENERDÌ 26 SETTEMBRE: Concerto jazz. Cristofaro Hammond Trio
SABATO 27 SETTEMBRE: Proiezione Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki.
DOMENICA 28 SETTEMBRE: San Lorenzo si presenta.
Proiezione Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani.

N.B. Considerata la finalità di coinvolgimento delle realtà associative, culturali, sociali e degli abitanti del quartiere, il programma sarà aperto a modifiche sulla base della reale disponibilità delle realtà che solleciteremo a partecipare. Ogni settimana pubblicheremo il programma definitivo con le eventuali variazioni.

 

Un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Municipio II e coordinata da CinemAvvenire
Gerace: “Così contrastiamo criminalità e movida selvaggia
Micozzi: “Promoviamo una collaborazione tra cittadini, studenti, giovani e artisti sul territorio

Quasi due mesi di cultura a piazza dell’Immacolata, cuore pulsante di San Lorenzo, per strapparla al degrado e a una forma di movida che contribuisce a snaturare il quartiere. Spettacoli all’aperto, un’arena estiva con proiezioni di film, cortometraggi e documentari, concerti, dibattiti e momenti di valorizzazione delle associazioni e delle realtà culturali del territorio ma anche italiane e di altri Paesi.
Un’iniziativa promossa da Roma Capitale, fortemente voluta dal Municipio II e coordinata da CinemAvvenire con la collaborazione di Zétema, Scalo ’51, Scuola di Art Counseling e altre realtà.
Un momento che stiamo aspettando da oltre un anno. Inondare di cultura Piazza dell’Immacolata, mettendo un freno alla movida incontrollata e alla criminalità, è un obiettivo importantissimo che si realizza”, ha commentato il presidente del Municipio II Giuseppe Gerace. “Abbiamo deciso di coinvolgere in primis  le realtà territoriali - ha aggiunto l’assessore alla cultura del II Municipio Agnese Micozzi –  e promuovere una collaborazione tra cittadini, studenti, giovani, artisti, intellettuali. “Un ringraziamento particolare – ha sottolineato Gerace – al sindaco Ignazio Marino e all’assessore alla cultura Giovanna Marinelli per aver ascoltato le istanze del territorio e per aver creduto in un progetto che ha una forte valenza sociale oltre che artistica”.

L’Associazione CinemAvvenire ha anticipato che le attività si svolgeranno ogni sera dalle 19 alle 23.30. Saranno presentati film di vario genere, a rappresentare anche la diversità di orientamenti socio-culturali presenti nel quartiere, scelti tra quelli premiati alla Mostra del Cinema di Venezia dalla giuria dei giovani, o tra esperienze produttive promosse da giovani autori, con alcuni inserimenti di classici del cinema d’autore italiano e internazionale. I cortometraggi, selezionati tra le opere che hanno partecipato alle varie edizioni del CinemAvvenire Video Festival, sono rappresentativi, oltre che dei temi al centro dell’iniziativa, anche delle tendenze di contenuti, stili e linguaggi espresse da giovani autori contemporanei di tutta Europa e non solo. Altrettanto vale per i documentari, alcuni dei quali incentrati sul tema della “rinascita” di altre realtà cittadine italiane ed europee, oppure direttamente riguardanti la realtà del quartiere San Lorenzo, compresa la vicenda del tragico bombardamento del 19 luglio del 1943. I concerti jazz, attraverso un genere che coinvolge l’interesse di varie generazioni, si proporranno di rendere piacevole e conviviale il clima di alcune serate favorendo il dibattito e l’incontro.

Gli incontri “San Lorenzo si presenta” tenderanno a far conoscere, tra di loro e ai cittadini del quartiere, alcune realtà culturali e associative del territorio e di altre situazioni significative.

In questo quadro saranno presentate alcune interviste filmate ai residenti del quartiere e della stessa piazza dell’Immacolata, e ad alcuni studenti e frequentatori, che saranno occasioni di coinvolgimento ed identificazione e spunti per stimolare il dibattito ed il confronto sull’identità di San Lorenzo e la convivenza tra realtà socio-culturali diverse. Alcune presentazioni di libri e mostre fotografiche sul quartiere ed altre realtà si alterneranno a completare il quadro.

Gillo Pontecorvo, il grande regista fondatore di CinemAvvenire, ci ha insegnato che il cinema e l’arte possono aiutarci a capire di più la vita ed a viverla meglio, affrontando le contraddizioni della realtà non solo come un problema, ma anche come una ricchezza”, ha detto Massimo Calanca, il presidente dell’associazione che coordina l’iniziativa.

Vedi il progetto e il programma

Sabato 28 e domenica 29 giugno 2014 si svolgerà il VI° week-end dell’Anno Accademico 2014 della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire.
 
L’incontro inizierà sabato alle ore 10 con la visione del film NO, i giorni dell'arcobaleno, di Pablo Larrain, sul tema: "In una stagione difficile di crisi economica, sociale e morale come questa, è possibile impegnarsi con successo nel cambiamento. Ma, pur sottolineando e mostrando chiaramente tutti i problemi e gli aspetti negativi della realtà, la trasformazione, l’impegno e l’assunzione di responsabilità di ognuno in ogni campo è possibile se siamo capaci di evidenziare, al di là della denuncia,  gli aspetti costruttivi, di speranza, di creatività e di ricerca di bellezza ."

Il film, segnalato da Roberto Saviano come esempio di battaglia costruttiva per il cambiamento, narra la storia del referendum su Pinochet, attraverso il quale al regime fascista cileno venne imposto dalle pressioni internazionali di darsi una legittimità democratica. C’era meno di un mese per organizzarsi e, tra i sostenitori delle ragioni del no, nacque uno scontro tra chi preferiva usare un linguaggio tradizionale di denuncia dei misfatti del fascismo e chi uno stile più leggero, moderno e nuovo. Viene ingaggiato un pubblicitario, René, che, a differenza della “committenza”, è deciso in un modo tutto suo a sconfiggere la campagna di Pinochet, semplicemente mandando un messaggio di speranza per un futuro migliore. Una campagna talmente originale da far cadere seriamente il dittatore cileno che ha ucciso Allende.  Il NO vince con il 54% dei voti, contro tutti i sondaggi e tutte le previsioni.

Alla visione del film seguirà un dibattito in chiave esistenziale.

Vi invitiamo a far partecipare altre persone che ritenete possano essere interessate al tema, al modo in cui noi lo trattiamo e eventualmente alla scuola.

Come sapete, infatti, abbiamo deciso da qualche tempo di aprire gli incontri della scuola di Art Counseling su “Il cinema e l'arte di vivere” anche ai non iscritti alla scuola, perché siamo convinti che gli argomenti che discutiamo siano di un certo interesse per tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità della vita e, per quanto è possibile, il mondo e la realtà in cui viviamo.

 
Vi ricordiamo che il costo per partecipare all’incontro per chi non è iscritto alla scuola (visione del film e dibattito, dalle ore 10 alle 14) è di 20,00 € e che occorre essere soci ARCI- CinemAvvenire. Chi non avesse una tessera associativa in corso di validità, potrà fare direttamente la tessera 2014 al costo di € 7,00, valida per tutto l’ anno. Per chi avesse già effettuato il tesseramento basterà esibire la tessera 2014.

Preghiamo chi è interessato a partecipare di prenotare presso l’associazione, possibilmente entro venerdì mattina.

È anche possibile partecipare a singoli corsi e seminari, concordando con la direzione della scuola le modalità della partecipazione. Per questo vi alleghiamo anche il programma completo del week-end. Chi è interessato può rivolgersi alla segreteria della scuola.

Vi ricordiamo i corsi previsti per il prossimo week-end:

1.  1) La creatività e la bellezza, di Massimo Calanca

2.  2) Laboratorio: un percorso d'amore attraverso le relazioni per uscire dal "bambino emozionale" dentro di noi, 4a parte, di Giuliana Montesanto

3.  3) Corso di espressività corporeo-teatrale, di Olga Cappellini

4.  4) Laboratorio sull'arte di vivere. L'arte di amare: costruire la mappa della capacità di amare un tu, di Massimo Calanca

5.  5) Laboratorio di Counseling individuale, di Maria Rita Capoccetti

6.  6) Gruppo antropologico. Counseling di coppia e di gruppo, di Massimo Calanca e Giuliana Montesanto

Vedi il trailer

https://www.youtube.com/watch?v=6l9QksdCfV0&feature=kp

 

 

 

 

 

 

L’arte di vivere

Viaggio alla ricerca del benessere, della gioia e del senso della propria vita

gruppo di antropologia esistenziale

e di artcounseling

 CONDUTTORI:

Giuliana Montesanto e Massimo Calanca

Psicologi, psicoterapeuti,

art-counselor, antropologi esistenziali,

esperti di linguaggio cinematografico

 venerdì dalle 19,30 alle 21,30

da venerdì 14 marzo 2014

Viale dello Scalo San Lorenzo, 51

Per informazioni e iscrizioni:

tel. 06/44362602

335.6137864 – 335.8222962

DAL DISAGIO ESISTENZIALE ALL’ARTE DI VIVERE

Il mondo contemporaneo vive molte contraddizioni fondamentali, perché enormi possibilità distruttive convivono con potenzialità creative mai esistite prima.

Attraverso la libertà dell’individuo da tutti i legami e le appartenenze del passato, religiosi, politici, ecologici, comunitari, addirittura familiari, si è sviluppata enormemente la soggettività: ognuno vuole affermare se stesso, i propri diritti, i propri desideri, i propri bisogni, il proprio progetto di vita. Ciò ha reso esponenziale la crescita della libertà, ma nello stesso tempo ha determinato una grave tendenza all’isolamento individualistico e un nichilismo sempre più diffuso.

La distruzione di tutti i valori operata dalla razionalità occidentale, ci ha liberato da schemi mentali e di comportamento limitanti e spesso soffocanti, ma ci ha anche privato di ogni punto di riferimento e, soprattutto, del senso della realtà e della vita.

Le stesse forme del disagio psichico ed esistenziale sono mutate. Non più paralisi isteriche e complessi di castrazione, ma ansia generalizzata e crisi di panico, disturbi alimentari e tossicodipendenze, sindromi depressive, indifferenza, cinismo e pessimismo cosmico, narcisismo dilagante. Forse mai come oggi l’uomo ha avuto davanti a sé una così grande responsabilità, che lo riporta al centro del proprio destino, traendo anche dai disagi, dalle ferite e dagli stessi traumi la possibilità di coltivare l’arte di vivere.

L’arte della vita non può fare a meno della speranza e della fiducia nel futuro dell’uomo, e non solo dell’individuo. Richiede una dimensione sociale, cioè il rapporto con “l’Altro”. “Senza il rapporto con il Tu l’Io non esiste”,  ha scritto Martin Buber.  

“Solo attraverso il rapporto con l’altro posso conoscere la mia identità”, ci ricorda Umberto Curi commentando il film del finlandese Aki Kaurismaki L’uomo senza passato.

La ricerca di senso è indispensabile per uscire dal nichilismo disperante.

Per questo occorre addentrarsi anche nei territori oscuri dell’inconscio, degli archetipi, dei miti; confrontarsi con le parti oscure che ci abitano come esseri umani, nei ricordi personali della nostra infanzia ma anche in quelli ancestrali della specie che sono stampati dentro di noi. Contrastare la rimozione e l’oblio, per portare queste parti alla luce, non per eliminarle in quanto parti oscure, ma per unificarle con le nostre parti luminose e diventare così persone intere.

E’ possibile e necessaria una ricerca corale, in cui ognuno faccia la sua parte di individuo, che vada contemporaneamente in direzione verticale, verso le nostre radici e peculiarità di italiani e di europei,  e in direzione circolare, integrando e unificando valori che provengono da altri universi culturali, considerando la diversità come una ricchezza.

In questo modo possono trovare un nuovo senso valori antichi, come la libertà, la verità e la bellezza, (ma anche la giustizia, l’uguaglianza, la solidarietà o fraternità), insieme ad una concezione dell’essere umano come persona, cioè portatore di diritti (alla vita, alla libertà, al lavoro, alla salute, alla cultura, alla ricerca della felicità, all’amore, alla gioia, ecc.), di doveri (di reciprocità, responsabilità, socialità, empatia, solidarietà, ecc.) e di potenzialità creative, che lo rendono capace di modificarsi e di agire in maniera adeguata in qualsiasi nuova situazione ambientale e culturale.

Oltre a ripensare in modo nuovo antichi valori, è necessario anche crearne di nuovi, la cui esigenza scaturisce dalle mutate condizioni del mondo e dall’evoluzione della soggettività umana.

Chi può aiutarci ad orientarci in tutti questi processi di cambiamento? A ritrovare il senso smarrito in questa complessità crescente e piena di contraddizioni?

L’arte è in questo momento storico ciò che più di ogni altra cosa puòaiutarci a trovare nuovo senso.

L 'arte è l'attività umana per eccellenza che crea nella storia soluzioni nuove per la vita umana, per cui è importante cogliere nelle opere d'arte l'essenza della creatività artistica per trarne insegnamenti fondamentali per la vita stessa.

Il mito, il cinema e l’arte

Lavoreremo nel gruppo con il mito, l’arte ed il cinema.

Il mito ha la capacità di evocare il progetto di realizzazione di noi stessi che è dentro ognuno di noi e gli archetipi che abitano il nostro inconscio, cioè le immagini simboliche, universali e filogenetiche che caratterizzano l’essere umano e che in ciascun individuo assumono forme e sviluppi particolari.

Leggeremo ad es. il mito di Ulisse e Penelope come un percorso di “gestazione e di travaglio” per la crescita che ogni uomo e ogni donna sono liberi di fare, per creare una bellezza superiore a quella della natura, la bellezza della vita come opera d’arte.

E’ il cuore dell’uomo e della donna il luogo creativo del mito moderno, il centro focale dello sguardo divino, ha scritto Joseph Campbell.

Secondo Antonio Mercurio, oggi è possibile la nascita di una nuova forma d’arte, che non riguarda più soltanto gli artisti ma tutti noi. E’ la stessa esistenza individuale che può diventare per ciascuno di noi la materia sulla quale applicare la nostra creatività per “fare della nostra vita un’opera d’arte” originale ed unica. E ciò unificando dialetticamente – come fa l’arte - gli opposti che ci abitano (amore e odio, bene e male, orgoglio ed umiltà, piacere e dolore, ecc.) e trasformando creativamente il male di vivere e i “materiali” che la vita ci mette a disposizione (avvenimenti, esperienze, dolori, gioie, vittorie, sconfitte).

Il cinema, con il suo linguaggio, da un lato ci spinge ad identificarci sia con lo sguardo della macchina da presa e dell’autore, sia con i personaggi e le situazioni del film; dall’altro, con la struttura del racconto e le sintesi di opposti rappresentate, evoca il nostro progetto personale profondo, rimettendolo in gioco.

Poiché la vita umana è uno stato mentale, in quanto le categorie del pensiero e le modalità delle emozioni danno forma e significato alla realtà, come hanno fatto i racconti ed i miti di tutte le epoche, raccontarci i miti in modo nuovo cambia anche il modo di vivere e il senso dell’esistenza.

E il cinema, che è l’arte popolare del nostro tempo, come la poesia, la letteratura e tutte le altre forme vitali dell’arte, possono aiutarci in questa ricerca, in questo nuovo affascinante viaggio.

 Il gruppo antropologico

Il gruppo antropologico utilizza la metodologia della sophianalisi (analisi della propria saggezza profonda), incentrandosi sugli aspetti progettuali ed esistenziali; e si basa sulla coralità e sul principio organismico, innescando processi trasformativi più ampi.

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