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Sabato 28 e domenica 29 giugno 2014 si svolgerà il VI° week-end dell’Anno Accademico 2014 della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire.
 
L’incontro inizierà sabato alle ore 10 con la visione del film NO, i giorni dell'arcobaleno, di Pablo Larrain, sul tema: "In una stagione difficile di crisi economica, sociale e morale come questa, è possibile impegnarsi con successo nel cambiamento. Ma, pur sottolineando e mostrando chiaramente tutti i problemi e gli aspetti negativi della realtà, la trasformazione, l’impegno e l’assunzione di responsabilità di ognuno in ogni campo è possibile se siamo capaci di evidenziare, al di là della denuncia,  gli aspetti costruttivi, di speranza, di creatività e di ricerca di bellezza ."

Il film, segnalato da Roberto Saviano come esempio di battaglia costruttiva per il cambiamento, narra la storia del referendum su Pinochet, attraverso il quale al regime fascista cileno venne imposto dalle pressioni internazionali di darsi una legittimità democratica. C’era meno di un mese per organizzarsi e, tra i sostenitori delle ragioni del no, nacque uno scontro tra chi preferiva usare un linguaggio tradizionale di denuncia dei misfatti del fascismo e chi uno stile più leggero, moderno e nuovo. Viene ingaggiato un pubblicitario, René, che, a differenza della “committenza”, è deciso in un modo tutto suo a sconfiggere la campagna di Pinochet, semplicemente mandando un messaggio di speranza per un futuro migliore. Una campagna talmente originale da far cadere seriamente il dittatore cileno che ha ucciso Allende.  Il NO vince con il 54% dei voti, contro tutti i sondaggi e tutte le previsioni.

Alla visione del film seguirà un dibattito in chiave esistenziale.

Vi invitiamo a far partecipare altre persone che ritenete possano essere interessate al tema, al modo in cui noi lo trattiamo e eventualmente alla scuola.

Come sapete, infatti, abbiamo deciso da qualche tempo di aprire gli incontri della scuola di Art Counseling su “Il cinema e l'arte di vivere” anche ai non iscritti alla scuola, perché siamo convinti che gli argomenti che discutiamo siano di un certo interesse per tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità della vita e, per quanto è possibile, il mondo e la realtà in cui viviamo.

 
Vi ricordiamo che il costo per partecipare all’incontro per chi non è iscritto alla scuola (visione del film e dibattito, dalle ore 10 alle 14) è di 20,00 € e che occorre essere soci ARCI- CinemAvvenire. Chi non avesse una tessera associativa in corso di validità, potrà fare direttamente la tessera 2014 al costo di € 7,00, valida per tutto l’ anno. Per chi avesse già effettuato il tesseramento basterà esibire la tessera 2014.

Preghiamo chi è interessato a partecipare di prenotare presso l’associazione, possibilmente entro venerdì mattina.

È anche possibile partecipare a singoli corsi e seminari, concordando con la direzione della scuola le modalità della partecipazione. Per questo vi alleghiamo anche il programma completo del week-end. Chi è interessato può rivolgersi alla segreteria della scuola.

Vi ricordiamo i corsi previsti per il prossimo week-end:

1.  1) La creatività e la bellezza, di Massimo Calanca

2.  2) Laboratorio: un percorso d'amore attraverso le relazioni per uscire dal "bambino emozionale" dentro di noi, 4a parte, di Giuliana Montesanto

3.  3) Corso di espressività corporeo-teatrale, di Olga Cappellini

4.  4) Laboratorio sull'arte di vivere. L'arte di amare: costruire la mappa della capacità di amare un tu, di Massimo Calanca

5.  5) Laboratorio di Counseling individuale, di Maria Rita Capoccetti

6.  6) Gruppo antropologico. Counseling di coppia e di gruppo, di Massimo Calanca e Giuliana Montesanto

Vedi il trailer

https://www.youtube.com/watch?v=6l9QksdCfV0&feature=kp

 

 

 

 

 

 

L’arte di vivere

Viaggio alla ricerca del benessere, della gioia e del senso della propria vita

gruppo di antropologia esistenziale

e di artcounseling

 CONDUTTORI:

Giuliana Montesanto e Massimo Calanca

Psicologi, psicoterapeuti,

art-counselor, antropologi esistenziali,

esperti di linguaggio cinematografico

 venerdì dalle 19,30 alle 21,30

da venerdì 14 marzo 2014

Viale dello Scalo San Lorenzo, 51

Per informazioni e iscrizioni:

tel. 06/44362602

335.6137864 – 335.8222962

DAL DISAGIO ESISTENZIALE ALL’ARTE DI VIVERE

Il mondo contemporaneo vive molte contraddizioni fondamentali, perché enormi possibilità distruttive convivono con potenzialità creative mai esistite prima.

Attraverso la libertà dell’individuo da tutti i legami e le appartenenze del passato, religiosi, politici, ecologici, comunitari, addirittura familiari, si è sviluppata enormemente la soggettività: ognuno vuole affermare se stesso, i propri diritti, i propri desideri, i propri bisogni, il proprio progetto di vita. Ciò ha reso esponenziale la crescita della libertà, ma nello stesso tempo ha determinato una grave tendenza all’isolamento individualistico e un nichilismo sempre più diffuso.

La distruzione di tutti i valori operata dalla razionalità occidentale, ci ha liberato da schemi mentali e di comportamento limitanti e spesso soffocanti, ma ci ha anche privato di ogni punto di riferimento e, soprattutto, del senso della realtà e della vita.

Le stesse forme del disagio psichico ed esistenziale sono mutate. Non più paralisi isteriche e complessi di castrazione, ma ansia generalizzata e crisi di panico, disturbi alimentari e tossicodipendenze, sindromi depressive, indifferenza, cinismo e pessimismo cosmico, narcisismo dilagante. Forse mai come oggi l’uomo ha avuto davanti a sé una così grande responsabilità, che lo riporta al centro del proprio destino, traendo anche dai disagi, dalle ferite e dagli stessi traumi la possibilità di coltivare l’arte di vivere.

L’arte della vita non può fare a meno della speranza e della fiducia nel futuro dell’uomo, e non solo dell’individuo. Richiede una dimensione sociale, cioè il rapporto con “l’Altro”. “Senza il rapporto con il Tu l’Io non esiste”,  ha scritto Martin Buber.  

“Solo attraverso il rapporto con l’altro posso conoscere la mia identità”, ci ricorda Umberto Curi commentando il film del finlandese Aki Kaurismaki L’uomo senza passato.

La ricerca di senso è indispensabile per uscire dal nichilismo disperante.

Per questo occorre addentrarsi anche nei territori oscuri dell’inconscio, degli archetipi, dei miti; confrontarsi con le parti oscure che ci abitano come esseri umani, nei ricordi personali della nostra infanzia ma anche in quelli ancestrali della specie che sono stampati dentro di noi. Contrastare la rimozione e l’oblio, per portare queste parti alla luce, non per eliminarle in quanto parti oscure, ma per unificarle con le nostre parti luminose e diventare così persone intere.

E’ possibile e necessaria una ricerca corale, in cui ognuno faccia la sua parte di individuo, che vada contemporaneamente in direzione verticale, verso le nostre radici e peculiarità di italiani e di europei,  e in direzione circolare, integrando e unificando valori che provengono da altri universi culturali, considerando la diversità come una ricchezza.

In questo modo possono trovare un nuovo senso valori antichi, come la libertà, la verità e la bellezza, (ma anche la giustizia, l’uguaglianza, la solidarietà o fraternità), insieme ad una concezione dell’essere umano come persona, cioè portatore di diritti (alla vita, alla libertà, al lavoro, alla salute, alla cultura, alla ricerca della felicità, all’amore, alla gioia, ecc.), di doveri (di reciprocità, responsabilità, socialità, empatia, solidarietà, ecc.) e di potenzialità creative, che lo rendono capace di modificarsi e di agire in maniera adeguata in qualsiasi nuova situazione ambientale e culturale.

Oltre a ripensare in modo nuovo antichi valori, è necessario anche crearne di nuovi, la cui esigenza scaturisce dalle mutate condizioni del mondo e dall’evoluzione della soggettività umana.

Chi può aiutarci ad orientarci in tutti questi processi di cambiamento? A ritrovare il senso smarrito in questa complessità crescente e piena di contraddizioni?

L’arte è in questo momento storico ciò che più di ogni altra cosa puòaiutarci a trovare nuovo senso.

L 'arte è l'attività umana per eccellenza che crea nella storia soluzioni nuove per la vita umana, per cui è importante cogliere nelle opere d'arte l'essenza della creatività artistica per trarne insegnamenti fondamentali per la vita stessa.

Il mito, il cinema e l’arte

Lavoreremo nel gruppo con il mito, l’arte ed il cinema.

Il mito ha la capacità di evocare il progetto di realizzazione di noi stessi che è dentro ognuno di noi e gli archetipi che abitano il nostro inconscio, cioè le immagini simboliche, universali e filogenetiche che caratterizzano l’essere umano e che in ciascun individuo assumono forme e sviluppi particolari.

Leggeremo ad es. il mito di Ulisse e Penelope come un percorso di “gestazione e di travaglio” per la crescita che ogni uomo e ogni donna sono liberi di fare, per creare una bellezza superiore a quella della natura, la bellezza della vita come opera d’arte.

E’ il cuore dell’uomo e della donna il luogo creativo del mito moderno, il centro focale dello sguardo divino, ha scritto Joseph Campbell.

Secondo Antonio Mercurio, oggi è possibile la nascita di una nuova forma d’arte, che non riguarda più soltanto gli artisti ma tutti noi. E’ la stessa esistenza individuale che può diventare per ciascuno di noi la materia sulla quale applicare la nostra creatività per “fare della nostra vita un’opera d’arte” originale ed unica. E ciò unificando dialetticamente – come fa l’arte - gli opposti che ci abitano (amore e odio, bene e male, orgoglio ed umiltà, piacere e dolore, ecc.) e trasformando creativamente il male di vivere e i “materiali” che la vita ci mette a disposizione (avvenimenti, esperienze, dolori, gioie, vittorie, sconfitte).

Il cinema, con il suo linguaggio, da un lato ci spinge ad identificarci sia con lo sguardo della macchina da presa e dell’autore, sia con i personaggi e le situazioni del film; dall’altro, con la struttura del racconto e le sintesi di opposti rappresentate, evoca il nostro progetto personale profondo, rimettendolo in gioco.

Poiché la vita umana è uno stato mentale, in quanto le categorie del pensiero e le modalità delle emozioni danno forma e significato alla realtà, come hanno fatto i racconti ed i miti di tutte le epoche, raccontarci i miti in modo nuovo cambia anche il modo di vivere e il senso dell’esistenza.

E il cinema, che è l’arte popolare del nostro tempo, come la poesia, la letteratura e tutte le altre forme vitali dell’arte, possono aiutarci in questa ricerca, in questo nuovo affascinante viaggio.

 Il gruppo antropologico

Il gruppo antropologico utilizza la metodologia della sophianalisi (analisi della propria saggezza profonda), incentrandosi sugli aspetti progettuali ed esistenziali; e si basa sulla coralità e sul principio organismico, innescando processi trasformativi più ampi.

L’amore e la bellezza aprono lo sguardo verso nuovi orizzonti


Sabato 22 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14, presso il Centro Culturale CinemAvvenire, in Viale dello Scalo San Lorenzo 51 si proietterà il film “Giorni e nuvole", di Silvio Soldini, cui seguirà un dibattito in chiave antropologico esistenziale sul tema: "La crisi del lavoro può diventare crisi esistenziale e di identità, fino ad intaccare anche la coppia. Ma l'amore e la bellezza sono una possibile àncora a cui aggrapparsi e possono aprire lo sguardo verso nuove possibilità ed orizzonti."

L'incontro si svolge nell'ambito del 2° week end 2014 della Scuola di art counseling.
Con Giorni e nuvole, Silvio Soldini sceglie di raccontare una storia dolorosa dentro un paesaggio sociale popolato dal disagio e dall'insicurezza, dimostrando ancora una volta l'originalità del suo sguardo e una straordinaria capacità di sapere tradurre questioni esistenziali in metafore estetiche.
Elsa e Michele sono una coppia colta e benestante che entra in crisi quando il marito perde il lavoro. Gli equilibri consolidati si spezzano e bisogna ricominciare daccapo.
La perdita del lavoro e delle abitudini quotidiane crea un vuoto doloroso, ma anche una disponibilità di tempo sgombro dalle occupazioni consuete che permette ai protagonisti di guardare le cose con altri occhi e di considerare e sperimentare altre possibilità.
Quando tutto sembra perduto, all’improvviso una diversa prospettiva si spalanca davanti agli occhi di Elsa e Michele. “La bellezza salva il mondo”, scrisse Dostoevskij ne I demoni. E Silvio Soldini dimostra di essere uno dei pochi registi che dalla tragedia sa scavare in una realtà complessa senza cedere al pessimismo e aprendo un orizzonte di speranza.

Alla visione del film seguirà un dibattito in chiave esistenziale.
Vi invitiamo a far partecipare altre persone che ritenete possano essere interessate al tema, al modo in cui noi lo trattiamo e eventualmente alla scuola.
Come sapete, infatti, abbiamo deciso da qualche tempo di aprire gli incontri della scuola di Art Counseling su “Il cinema e l'arte di vivere” anche ai non iscritti alla scuola, perché siamo convinti che gli argomenti che discutiamo siano di un certo interesse per tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità della vita e, per quanto è possibile, il mondo e la realtà in cui viviamo.

Vi ricordiamo che il costo per partecipare all’incontro per chi non è iscritto alla scuola (visione del film e dibattito, dalle ore 10 alle 14) è di 20,00 € e che occorre essere soci ARCI- CinemAvvenire. Chi non avesse una tessera associativa in corso di validità, potrà fare direttamente la tessera 2014 al costo di € 7,00, valida per tutto l'anno. Per chi avesse già effettuato il tesseramento basterà esibire la tessera 2014.

Preghiamo chi è interessato a partecipare di prenotare presso l’associazione, possibilmente entro venerdì mattina.

È anche possibile partecipare a singoli corsi e seminari, concordando con la direzione della scuola le modalità della partecipazione. Per questo vi alleghiamo anche il programma completo del week-end. Chi è interessato può rivolgersi alla segreteria della scuola.

Vi ricordiamo i corsi previsti per il prossimo week-end:

1. L'arte nella storia e nell'evoluzione umana, di Massimo Calanca
2. Sguardi sensibili. Laboratorio di Videocounseling. Il gioco con la telecamera come strumento espressivo e creativo di scoperta di sé, degli altri e del mondo, di Bruno Lomele (per seguire più attivamente il laboratorio è preferibile portare con sé uno strumento per le riprese, cioè una videocamera o una fotocamera o un telefonino o un Ipad)
3. Leggere il film secondo il metodo della Scuola di art counseling di CinemAvvenire, di Giuliana Montesanto
4. Laboratorio di fotografia sociale e reportage, di Danilo Balducci
5. Laboratorio di Counseling individuale, di Maria Rita Capoccetti
6. Gruppo antropologico. Counseling di coppia e di gruppo, di Massimo Calanca e Giuliana Montesanto

 

Programma 2° week end anno 2014

1°, 2° e 3° anno 22 e 23 febbraio 2014    
2° week end Materia Ore Docenti
Sabato mattina     Classi unite
da 10 a 11 Visione del film: Giorni e nuvole, di Silvio Soldini sul tema: "La crisi del lavoro può diventare crisi esistenziale e di identità, fino ad intaccare anche la coppia. Ma l'amore e la bellezza sono una possibile àncora a cui aggrapparsi e possono aprire lo sguardo verso nuove possibilità ed orizzonti."    
da 11 a 12
da 12 a 13 Dibattito sul film   Massimo Calanca e Giuliana Montesanto
da 13 a 14
Sabato pomeriggio     Classi unite
da 15 a 16 L'arte nella storia e nell'evoluzione umana 2 Massimo Calanca 
da 16 a 17
da 17 a 18 Sguardi sensibili. Laboratorio di Videocounseling. Il gioco con la telecamera come strumento espressivo e creativo di scoperta di sé, degli altri e del mondo 2 Bruno Lomele
da 18 a 19
Domenica mattina     Classi unite
da 9 a 10 Laboratorio di fotografia sociale e reportage 2 Danilo Balducci
da 10 a 11
da 11 a 12 Leggere il film secondo il metodo della Scuola di art counseling di CinemAvvenire 2 Giuliana Montesanto
da 12 a 13
Domenica pomeriggio Counseling antropologico esistenziale.    
da 14 a 15 Laboratorio. Counseling individuale 1 Maria Rita Capoccetti
da 15 a 16
da 16 a 17 Gruppo antropologico. Counseling di coppia e di gruppo. 2 Massimo Calanca e Giuliana Montesanto
da 17 a 18

Al via un nuovo gruppo antropologico e di art-counseling, condotto da Massimo Calanca e Giuliana Montesanto, sul tema: l'arte di vivere, alla ricerca del benessere, della gioia e del senso della propria vita. 

 

L’arte di vivere

Viaggio alla ricerca del benessere, della gioia e del senso della propria vita

gruppo di antropologia esistenziale

e di artcounseling

 CONDUTTORI:

Giuliana Montesanto e Massimo Calanca

Psicologi, psicoterapeuti,

art-counselor, antropologi esistenziali,

esperti di linguaggio cinematografico

 Lunedì dalle 19 alle 21

Viale dello Scalo San Lorenzo, 51

Per informazioni e iscrizioni:

tel. 06/44362602

335.6137864 – 335.8222962

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