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L’arte di prendersi cura di sé e degli altri – Corso avanzato

Ha preso il via il 1° dicembre 2014 il corso avanzato per personale infermieristico e medici dell'azienda USL Roma A. Dopo il successo del corso base dell'anno scorso, cui hanno partecipato numerosi medici, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione, tecnici di laboratorio ecc. e del quale si sta realizzando una pubblicazione a cura della stessa USL, su richiesta dei partecipanti è stato progettato ed avviato il corso avanzato, sullo stesso tema che riguarda il rapporto del perosnale sanitario con gli utenti ed i pazienti. Questa volta, sempre in base ad una richiesta dei partecipanti accolta con piacere dall'associazione, il corso è stato organizzato in modo da prevedere, dopo due moduli separati di due incontri ciascuno riservati al personale infermieristico e al personale medico, un terzo incontro da svolgersi congiuntamente in modo da confrontare insieme le acquisizioni delle lezioni precedenti e le modalità concrete di applicarle nell'istituzione sanitaria, in un rapporto sinergico tra medici e infermieri.

Pubblichiamo di seguito il progetto del corso.

1.    Premessa
Questo progetto rappresenta la ripresa e lo sviluppo di un ciclo di corsi di formazione realizzato l’anno scorso nell’ambito dell’Azienda USL Roma A che ha riscosso una particolare attenzione e una positiva accoglienza tra i medici ed il personale sanitario, i quali ne hanno richiesta la reiterazione, l’ampliamento e l’approfondimento. Inoltre, c’è stata la richiesta di avere momenti comuni tra personale medico, personale infermieristico e altri operatori della sanità.
Il motivo di tale successo sta, a detta dei partecipanti e a parer nostro, nella crescente esigenza di un rapporto tra il personale sanitario al proprio interno e con gli utenti basato su una capacità di prendersi cura sia di se stessi che degli altri e sull’affermarsi di un rapporto tra persone.
Questi obiettivi sono pienamente in sintonia con le politiche di empowerment, che da tempo si dimostrano un efficace strumento per migliorare l’efficacia delle organizzazioni sanitarie e, in particolare, la qualità della vita delle persone in esse operanti e coinvolte, sia operatori che utenti.
Secondo l’Agenas, l’empowerment costituisce uno strumento e al tempo stesso un fine della promozione della salute. Esso risponde alla necessità di creare nuove condizioni di lavoro affinché i lavoratori occupino una posizione centrale e acquisiscano “potere” e competenze per mobilitare energie, per realizzare se stessi e per rendere l’impresa sempre più competitiva.
Per il Piano Nazionale Sanitario italiano, attraverso tale processo si punta ad erogare cure efficaci ed appropriate sotto il profilo clinico ed etico e, nel contempo, garantire il massimo livello possibile di equità nell’uso delle risorse.
La formazione professionale finalizzata allo sviluppo dell’empowerment assume perciò un rilievo sempre maggiore, ma – senza trascurare gli aspetti di approfondimento delle competenze tecniche e professionali - è necessario svilupparne in particolar modo le potenzialità relative al miglioramento dell’equilibrio psicologico e del rapporto con se stessi da parte del personale sanitario e alla crescita delle sue capacità relazionali con gli altri e con gli utenti della sanità.
La proposta formativa che presentiamo si ispira a queste considerazioni, mirando a sviluppare le quattro dimensioni dell’empowerment: innanzitutto quella personale e quella interpersonale (che riguardano l’empowerment psicologico dei lavoratori, come singoli e come gruppo); in secondo luogo quella micro-ambientale e organizzativa (che riguarda l’empowerment finalizzato a migliorare l’efficacia dell’organizzazione sanitaria nel raggiungere i propri scopi); ed infine, anche se più sullo sfondo, quella macro-ambientale o sociopolitica (che riguarda l’empowerment finalizzato a migliorare la qualità di vita in generale e le connessioni tra le organizzazioni e le agenzie presenti nella comunità e sul territorio).

2.    Progetto
I.    Destinatari (attraverso moduli sia differenziati che unificati)
A.   Personale infermieristico, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, ecc.
B.   Personale medico e psicologi.
II.    Obiettivi
Il progetto di propone 4 obiettivi di fondo:
I.    Migliorare l’empowerment personale dei singoli operatori, cioè l’autostima, la convinzione relativa all’efficacia della propria professionalità e delle proprie capacità relazionali rispetto agli utenti;
II.    La prevenzione dello stress lavorativo, in particolare riferito al rapporto con la sofferenza;
III.    Il miglioramento delle relazioni tra personale sanitario ed utenti attraverso l’implementazione di nuove modalità e tecniche relazionali, che favoriscano un contatto umano ed empatico;
IV.    Lo sviluppo delle capacità di lavorare in gruppo, in modo collaborativi attraverso metodologie di creatività corale.


3.    Metodologia
L’offerta formativa è caratterizzata da:
I.    Lezioni teoriche frontali, sempre accompagnate da momenti laboratoriali ed esperienziali
II.    Visione e commento di sequenze filmiche particolarmente significative per incentivare il coinvolgimento emotivo e cognitivo
III.    Laboratori esperienziali sulla comunicazione e le capacità espressive
IV.    Laboratori di elaborazione e gestione delle emozioni

4.    Durata e modalità di svolgimento
Il corso è articolato in n. 5 moduli della durata di 5 ore ciascuno, per un totale di 25 ore.
I moduli si svolgeranno dalle ore 8,30 alle ore 13,30.
E’ previsto un massimo di 25 partecipanti.
Luogo di svolgimento: Centro Culturale Polivalente CinemAvvenire

5.    Argomenti, docenti ed orari


I.    modulo, per personale infermieristico, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, ecc
Orario    Tipo di lezione    Materia    Docente/i
08,30 – 10,30    Lezione frontale e laboratorio    La cura di sé per prendersi cura degli altri    M. Calanca
10,30 – 12,00    Laboratorio    L’ascolto attivo    Laura Mancinelli
12,00 – 13,30    Lezione frontale e laboratorio    La relazione tra personale sanitario e paziente. Un rapporto tra persone nelle situazioni di sofferenza e fragilità. L’empatia.    G. Montesanto


II.    modulo, per personale medico e psicologi
Orario    Tipo di lezione    Materia    Docente/i
08,30 – 10,30    Lezione frontale e laboratorio    L’empowerment personale per prendersi cura di sé e degli altri    M. Calanca
10,30 – 12,00    Laboratorio    L’ascolto attivo e la leadership efficace    Laura Mancinelli
12,00 – 13,30    Lezione frontale e laboratorio    La relazione tra medico e paziente. Un rapporto tra persone nelle situazioni di sofferenza e fragilità. L’empatia.    G. Montesanto

III.    modulo, per personale infermieristico, assistenti sociali, terapisti della riabilitazione, ecc
Orario    Tipo di lezione    Materia    Docente/i
08,30 – 10,30    Lezione frontale e laboratorio    Come gestire e risolvere i conflitti: intelligenza emotiva,  aggressività e assertività.    G. Montesanto
10,30 – 12,00    Laboratorio    L’autostima, l’assertività e l’empatia.    M. Calanca
12,00 – 13,30    Lezione frontale e laboratorio    Fisiologia delle emozioni e concetti di empatia clinica    Teresa Catarci


IV.    modulo, per personale medico e psicologi
Orario    Tipo di lezione    Materia    Docente/i
08,30 – 10,30    Lezione frontale e laboratorio    L’intelligenza emotiva per la soluzione dei conflitti e la gestione del potere    G. Montesanto
10,30 – 12,00    Laboratorio    L’autostima, l’assertività e l’empatia    M. Calanca
12,00 – 13,30    Lezione frontale e laboratorio    Fisiologia delle emozioni e concetti di empatia clinica    Teresa Catarci


V.    modulo, tutto il personale insieme
08,30 – 10,30    Lezione frontale e laboratorio    Il ben-essere personale e corale in ambito lavorativo.     M. Calanca
10,30 – 12,00    Laboratorio    Laboratorio espressivo: prendersi cura di sé e degli altri    Olga Cappellini
12,00 – 13,30    Lezione frontale e laboratorio    Monitoraggio dei contenuti; monitoraggio dell’efficacia del corso; La capacità progettuale. Come sviluppare le acquisizioni del corso in progetti per il futuro.    G. Montesanto

5.    Procedure previste di valutazione dell’efficacia formativa
Nel corso dei moduli sono previste attività di monitoraggio in entrata (per la valutazione delle esigenze formative dei partecipanti), intermedie (feed-back sull’esperienza formativa)
ed in uscita (questionario di valutazione dell’efficacia formativa).


Responsabile scientifico:
Dott.ssa Giuliana Montesanto, direttrice della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire, psicologa, psicoterapeuta, counselor trainer FAIP.

Coordinatore:
Dott. Massimo Calanca, presidente dell’associazione CinemAvvenire, psicologo, psicoterapeuta, counselor trainer FAIP.

Docenti:
1)    Dott.ssa Giuliana Montesanto, direttrice della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire, psicologa, psicoterapeuta, counselor trainer FAIP
2)    Dott. Massimo Calanca, presidente dell’associazione CinemAvvenire, psicologo, psicoterapeuta, counselor trainer FAIP
3)    Dott.ssa Teresa Catarci, neurologo, specialista ambulatoriale, presso il servizo “Disabili Adulti” e presso il centro Polivalente S. Caterina della Rosa della ASL RMC dove e’ anche responsabile del centro cefalee e del centro UVA.
4)    Dott.ssa Laura Mancinelli, psicologa, counselor Cooperativa Sociale Alice (VT), docente CinemAvvenire
5)    Olga Cappellini, psicomotricista, logopedista, consulente psico-pedagogica, art counselor e operatrice socio sanitaria
6)    Paolo Patarca, art-counselor, responsabile media e verifiche monitoraggio

La partecipazione al corso, se convalidata dalla verifica finale, comporta l'assegnazione da parte della USL di alcuni crediti formativi.

La Scuola di Art Counseling di CinemAvvenire ha deciso, per i propri allievi, per i diplomandi e per i counselor diplomati, di riconoscere le ore di partecipazione al corso come ore di aggiornamento.

Sabato 29 e domenica 30 novembre 2014 si svolgerà il IX week-end dell’Anno Accademico 2014 della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire.
L’incontro inizierà sabato alle ore 10 con la visione del film La grande bellezza, di Paolo Sorrentino, sul tema:"L'arte di scoprire il meraviglioso e la Bellezza nell'errore, nel disagio e nel dolore."  

Il film La grande bellezza, presentato al Festival di Cannes nel 2013, ha vinto l’Oscar come miglior film straniero (non americano) 2013, il Golden Globe come miglior film straniero, il BAFTA come miglior film in lingua straniera, quattro European Film Awards, nove David di Donatello, cinque Nastri d’Argento e numerosi altri premi internazionali.
Raramente un film ha ricevuto tanti premi e, nello stesso tempo, ha suscitato pareri diversi tra gli spettatori. Il motivo sta sia nella forma, bellissima, che Sorrentino ha scelto per esprimersi, sia nel tema di fondo: il rapporto tra la vita e l’arte, tra la bruttezza di tanti aspetti dell’esistenza e la Bellezza che, sia gli artisti che tutti noi, abbiamo la responsabilità di scoprire dentro al male e al disagio di vivere e di creare a partire dalla realtà contraddittoria della vita.
 “L’arte, secondo noi, è tra le attività umane quella che più di altre contribuisce a conoscere profondamente la realtà e la vita, a comprenderle nella loro complessità e nella loro essenza, a cogliere e nello stesso tempo a creare il loro senso ed il loro significato e ad individuare e prefigurare le linee di sviluppo della storia del rapporto dell’uomo con il mondo”. (Massimo Calanca)
“Siamo una interminabile, reiterata sequenza di sbagli e imprecisioni, di errori e imperfezioni ….. se facciamo scendere il nostro sguardo onesto e limpido su tutti questi errori, possiamo anche finalmente scoprire che è proprio nello sbaglio che alloggia il meraviglioso. E questo è il compito che, secondo me, dovrebbe sempre darsi l’arte: scovare il meraviglioso nell’ errore e nel disagio”. (Paolo Sorrentino)

Alla visione del film seguirà un dibattito in chiave esistenziale.
Vi invitiamo a far partecipare altre persone che ritenete possano essere interessate al tema, al modo in cui noi lo trattiamo e eventualmente alla scuola.
Come sapete, infatti, abbiamo deciso da tempo di aprire gli incontri della scuola di Art Counseling su “Il cinema e l'arte di vivere” anche ai non iscritti alla scuola, perché siamo convinti che gli argomenti che discutiamo siano di un certo interesse per tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità della vita e, per quanto è possibile, il mondo e la realtà in cui viviamo.
Vi ricordiamo che il costo per partecipare all’incontro per chi non è iscritto alla scuola (visione del film e dibattito, dalle ore 10 alle 14) è di 20,00 € e che occorre essere soci ARCI- CinemAvvenire. Chi non avesse una tessera associativa in corso di validità, potrà fare direttamente la tessera 2014 al costo di € 7,00, valida per tutto l’ anno. Per chi avesse già effettuato il tesseramento basterà esibire la tessera 2014. Preghiamo chi è interessato a partecipare di prenotare presso l’associazione, possibilmente entro venerdì mattina.
È anche possibile partecipare a singoli corsi e seminari, concordando con la direzione della scuola le modalità della partecipazione. Per questo vi alleghiamo anche il programma completo del week-end. Chi è interessato può rivolgersi alla segreteria della scuola.
Vi ricordiamo i corsi previsti per il prossimo week-end:
1) Le arti-terapie, di Massimo Calanca (sabato, ore 15 - 17)
2) Laboratorio: Riprese e montaggio, di Guido Massimo Calanca (sabato, ore 17 - 19)
3) Corso di espressività corporeo - teatrale, di Olga Cappellini (Domenica, ore 9 - 11)
4) La Sophianalisi e la Sophia-Art per il counseling, di Sandro Papi (domenica, ore 11-13)
5) Laboratorio di Counseling individuale, di Maria Rita Capoccetti (domenica, ore 14 - 16).

Sabato 22 e domenica 23 novembre

Week end antropologico e di sophia art nel borgo di Tragliata

Nel mondo contemporaneo esiste una contraddizione paradossale: ad un grande e positivo sviluppo della soggettività, per cui ognuno vuole realizzare se stesso ed il proprio progetto, corrisponde il rischio dell'impossibilità della coesistenza, nella lotta di tutti contro tutti per affermarsi.

Ci vuole arte ed un progetto artistico per trovare una nuova armonia tra tante voci e bisogni diversi.

Ci vuole arte ed un progetto artistico per accettare di morire un po' al proprio Io e rinascere alla possibilità dell'incontro col Tu, per creare la dimensione del Noi.

Si tratta di un progetto artistico-corale in continuo divenire che sa accogliere momento per momento la fragilità costitutiva della condizione umana, ricercando continuamente nuovi equilibri e fragili armonie.

Ci interrogheremo su questo tema prendendo spunto dalla visione del film “Una fragile Armonia” di Yaron Zilberman

Sabato 25 e domenica 26 ottobre 2014 si svolgerà l' VIII week-end dell’Anno Accademico 2014 della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire.
 
L’incontro inizierà sabato alle ore 10 con la visione del film La guerra di Mario, di Antonio Capuano, sul tema: "Un figlio adottivo o in affido porta con sé per tutta la vita la ferita primaria dell'abbandono e della perdita che ha subito. I genitori adottivi e le persone che si prendono cura di lui devono fare i conti con questo dolore e con l'aggressività che spesso comporta, senza illudersi che basta dare attenzione e amore per risolvere facilmente questo trauma di base. Il percorso sarà lungo, complesso e doloroso, fatto di successi e di sconfitte; per avere un esito positivo c'è bisogno di una sensibilità e di una capacità d'amore particolare, basata sulla rinuncia al bisogno di essere riconosciuti e soprattutto sul dono.”  
 
 
Il film narra le vicende di un affido familiare disposto dal Tribunale per i minorenni, tentando di cogliere una realtà sociale senza eludere le contraddizioni dell'intervento pubblico a favore dei minori (servizi sociali, tribunali), ma rappresentandole crudamente e dolorosamente. E soprattutto mostrando le difficoltà in termini affettivi che l’esperienza dell’affidamento e dell’adozione costringono ad affrontare. Un affresco realistico di una situazione complessa, tra affetti e giurisdizione, con una bella fotografia di Luca Bigazzi  e magistralmente interpretato da Valeria Golino e da Marco Grieco, uno straordinario bambino attore preso dalla strada, come è avvenuto nei momenti migliori del Neorealismo nel dopoguerra.
 
Alla visione del film seguirà un dibattito in chiave esistenziale.
 
Vi invitiamo a far partecipare altre persone che ritenete possano essere interessate al tema, al modo in cui noi lo trattiamo e eventualmente alla scuola.
Come sapete, infatti, abbiamo deciso da tempo di aprire gli incontri della scuola di Art Counseling su “Il cinema e l'arte di vivere” anche ai non iscritti alla scuola, perché siamo convinti che gli argomenti che discutiamo siano di un certo interesse per tutte le persone che vogliono migliorare la propria qualità della vita e, per quanto è possibile, il mondo e la realtà in cui viviamo.
 
Vi ricordiamo che il costo per partecipare all’incontro per chi non è iscritto alla scuola (visione del film e dibattito, dalle ore 10 alle 14) è di 20,00 € e che occorre essere soci ARCI- CinemAvvenire. Chi non avesse una tessera associativa in corso di validità, potrà fare direttamente la tessera 2014 al costo di € 7,00, valida per tutto l’ anno. Per chi avesse già effettuato il tesseramento basterà esibire la tessera 2014.
 
Preghiamo chi è interessato a partecipare di prenotare presso l’associazione, possibilmente entro venerdì mattina (06.44362602 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
 
È anche possibile partecipare a singoli corsi e seminari, concordando con la direzione della scuola le modalità della partecipazione. Per questo vi alleghiamo anche il programma completo del week-end. Chi è interessato può rivolgersi alla segreteria della scuola.
 
Vi ricordiamo i corsi previsti per il prossimo week-end:
1) Le arti-terapie, di Massimo Calanca (sabato, ore 15 - 17)
2) Laboratorio "Sentire la musica". 2° incontro: il suono. Di Bruno Marinucci (sabato, ore 17 - 19)
3) Corso di espressività corporeo - teatrale, di Olga Cappellini (Domenica, ore 9 - 11)
4) Laboratorio: Dal soggetto al film, di Guido Massimo Calanca (domenica, ore 11-13)
5) Laboratorio di Counseling individuale, di Maria Rita Capoccetti (domenica, ore 14 - 16)
 
In particolare, ricordiamo il secondo incontro del nuovo laboratorio di musica tenuto dal musicista Bruno Marinucci, dedicato al suono:
"E’ un percorso rivolto a tutti per il quale non è necessario essere musicisti ne’ saper suonare uno strumento.
Molte persone percepiscono la musica come un unico blocco, senza considerare ne’ tantomeno molto spesso distinguere i singoli componenti che la vanno a generare, in realtà la musica, come accade anche per gli esseri umani è un insieme di diversi elementi.
Non si tratta solo del numero degli strumenti musicali, ma anche del tipo di ritmo, della velocità del brano, dei suoni, dei timbri, delle frequenze, della struttura, della composizione, dell’intenzione, della storia, dell’esecuzione.
Questo insieme genera ciò che complessivamente chiamiamo musica, che amiamo o odiamo perché produce su di noi effetti specifici, emozione, turbamenti, commozione e che dunque ci permette di entrare in contatto con noi stessi e persino in relazione con gli altri.
Faremo la conoscenza dei vari componenti, separandoli inizialmente cercheremo l’origine e la funzione naturale di ognuno, tramite il contatto diretto entreremo in connessione con il singolo elemento e mediante esperienze corali sarà possibile vivere ed interiorizzare lo strumento per poterlo poi ricongiungere agli altri e riconoscere ogni volta che lo incontreremo in un brano musicale.
La familiarità acquisita ci consentirà di capire a fondo una canzone, un brano strumentale, una colonna sonora, una sonorizzazione, così da coglierne meglio la forma e la funzione e per poter meglio fruire della musica anche ai fini del nostro benessere."
 

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