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Si svolgerà Sabato 23 giugno 2018 nella sede della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire, in Via Tripolitania 57 (Metro Libia), il 7° Laboratorio corale ArteVita sul tema: "Il coraggio di portare alla luce e riconoscere i mostri e i fantasmi dell'inconscio e della realtà e di agire per trasformarli ed essere liberi".

Il laboratorio è dedicato alle persone interessate a migliorare la propria vita e le proprie relazioni e ad aiutare se stesse e gli altri, oltre che agli allievi, ai diplomati, agli psicologi, ai counselor di altra formazione e ad operatori sociali di comunità.

I laboratori ArteVita sono incontri in cui si affrontano in gruppo i temi esistenziali più significativi per le persone e per la società, attraverso il cinema, i linguaggi artistici, gli strumenti e le metodologie del counseling, il dialogo e la creatività corale.

L'incontro si svolgerà dalle 9 alle 13,30.

Ore 9,00 – 11,00: visione del film “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores.

Ore 11,15 - 13,30: dibattito e confronto corale in chiave esistenziale, con esercizi e momenti laboratoriali di gruppo.

Saranno affrontati i principali aspetti che riguardano il tema dell'incontro:

conoscere e armonizzare gli opposti: il basso, la chiusura, il buio, la notte, la morte e il sopra, l’alto, l’apertura, la luce, il giorno, la vita. E ancora: Sud e Nord, ricchezza e povertà, il mondo degli adulti e il mondo dei bambini, immaginazione e realtà. Invidia, egoismo, avidità, violenza, furto, generosità, accettazione del vuoto, forza amorosa, creatività, dono.

I conduttori dei lavori saranno: Massimo Calanca e Giuliana Montesanto, direttore didattico e direttrice scientifica della Scuola.

Il laboratorio è valido anche per l'aggiornamento e la formazione permanente dei diplomati della nostra come di altre scuole e di altre associazioni. Saranno riconosciuti 4 crediti formativi validi per la Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire. Sarà rilasciato un attestato a chi ne farà richiesta.

Il laboratorio si svolgerà solo con un minimo di 8 iscritti. La prenotazione va effettuata entro giovedì 21 giugno

Informazioni e prenotazioniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Si svolgerà Sabato 12 maggio 2018 nella sede della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire in Via Tripolitania 57(Metro Libia), il 6° Laboratorio corale ArteVita sul tema: Uscire dalla simbiosi per conquistare l'autonomia, la maturità esistenziale, la capacità di amare e divenire Persone". 

Il laboratorio è dedicato alle persone interessate a migliorare la propria vita e le proprie relazioni e ad aiutare se stesse e gli altri, oltre che agli allievi, ai diplomati, agli psicologi, ai counselor di altra formazione e ad operatori sociali di comunità.

I laboratori ArteVita sono incontri in cui si affrontano in gruppo i temi esistenziali più significativi per le persone e per la società, attraverso il cinema, i linguaggi artistici, gli strumenti e le metodologie del counseling, il dialogo e la creatività corale.

L'incontro si svolgerà dalle 9 alle 13,30.

Ore 9,00 – 11,00: visione del film “Indivisibili” di Edoardo De Angelis.

Ore 11,15 - 13,30: dibattito e confronto corale in chiave esistenziale, con esercizi e momenti laboratoriali di gruppo.

Saranno affrontati i principali aspetti che riguardano questo tema:

dipendenza affettiva, attaccamento, autonomia, dipendenza, indipendenza e interdipendenza, simbiosi incestuosa e simbiosi di massa, individuazione e reciprocità, unione simbiotica, affetto e amore, divenire Persone.

I conduttori dei lavori saranno: Massimo Calanca e Giuliana Montesanto, direttore didattico e direttrice scientifica della Scuola.

Il laboratorio è valido anche per l'aggiornamento e la formazione permanente dei diplomati della nostra come di altre scuole della FAIP Counseling e di altre associazioni. Saranno riconosciuti 4 crediti formativi validi per la Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire. Sarà rilasciato un attestato a chi ne farà richiesta.

Il laboratorio si svolgerà solo con un minimo di 8 iscritti. La prenotazione va effettuata entro giovedì 10 maggio

Informazioni e prenotazioniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La data del successivo laboratorio ArteVita sarà sabato 23 giugno.

Vedi il trailer del film : Indivisibili (clicca qui)

Si svolgerà sabato 14 e domenica 15 aprile, nel Borgo di Tragliata, un week end di arte esistenziale dal titolo "La discesa agli inferi dell'uomo contemporaneo. Il coraggio di spogliarsi della vecchia identità".

I lavori saranno intordotti dalla visione del film "Gli equilibristi", di Ivano De Matteo.

L'appuntamento è alle ore 14,30, per l'iscrizione al laboratorio e l'assegnazione delle stanze per chi pernotta. Alle 15,00 si svolgerà la proiezione del film.

I temi in discussione e il programma

In quale girone infernale deve scendere l’uomo per abbandonare i vecchi miti e ritrovarsi?

Un passaggio necessario è frantumare l’immagine narcisistica di sé in cui si è specchiato e riconosciuto per tanto tempo. Da quei frammenti d’immagine può nascere la possibilità di cogliere nuovi punti di vista e conoscere inedite parti di sé.

Il primo stereotipo da infrangere è quello della sessualità, che ha posseduto l’uomo facendone un “performer seriale” privo di empatia e di anima.

Altre immagini stereotipate che hanno caratterizzato l’uomo e stanno andando in pezzi sono l’obbligo del successo, della sicurezza, del potere economico, del controllo dell’emotività, della prestanza fisica, dell’intraprendenza verso le donne, del coraggio e della forza ad ogni costo.

Nella società moderna è venuto meno anche il vecchio ruolo del padre pilastro della famiglia, che assicurava un’organizzazione e una chiara distribuzione di compiti all’interno del nucleo familiare.

Tutti questi ruoli e questi miti, che hanno sostenuto l’immagine maschile e hanno avuto – nel bene e nel male – una funzione importante nella storia, hanno anche alienato l’uomo da se stesso e dalla sua identità più autentica e profonda.

Perdere tutto questo costa un grande dolore, che l’uomo non può fare a meno di attraversare se vuole incontrare se stesso. E l’incontro autentico con se stesso genera anche la possibilità, finalmente, di un nuovo e diverso incontro con il femminile.

La crisi della società e della cultura che oggi stiamo attraversando, insieme alle difficoltà, al dolore e ai drammi che comporta, fa da cornice e anche da acceleratore di questi processi trasformativi che portano a perdersi per ritrovarsi, a cadere per rialzarsi, a fallire per trasformarsi, a morire per rinascere.

Ci interrogheremo su questi temi con l’aiuto del film: Gli equilibristi, di Ivano De Matteo (vedi il trailer del film)

Giulio, 40 anni, impiegato comunale, una moglie, un bambino sognatore, una figlia musicista rock. Una storia come tante altre.

Ma la scena iniziale del film ci rivela Giulio in un rapporto clandestino con una collega nella stanza squallida degli archivi comunali. Quale desiderio esprime Giulio in questa trasgressione senza senso?

Dalla manifesta insofferenza della moglie capiamo che lei è venuta a conoscenza del tradimento attraverso dei messaggi incautamente lasciati sul cellulare. Perché Giulio non ha avuto cura di preservare la sua coppia e i suoi affetti dalla sua azione infantile e superficiale?

Nonostante lui cerchi di sminuire l’accaduto, dopo alcuni tentativi di superamento della ferita, Elena, piena di umiliazione e risentimento, gli chiede di andarsene da casa.

Qui comincia il viaggio di Giulio che, accompagnato dalla figlia Camilla, si adatta a trovare varie sistemazioni, iniziando ad essere ospitato clandestinamente da un amico fino a cercare un affitto per lui abbordabile che gli permetta pure di incontrare i figli. Ma la realtà gli si presenta ben diversa dalle sue aspettative.Il suo equilibrio comincia a vacillare e la corda sotto i suoi piedi inizia a ballare. L’equilibrista, una volta avviato il suo percorso, non può più tornare indietro. Le spese, a causa della separazione, si moltiplicano. Un secondo lavoro non basta. E Giulio comincia a perdere il controllo della situazione. La mancanza di risorse lo fa sentire sempre più impotente e lo fa sprofondare in una dimensione di non esistenza.

Giulio confonde la dignità con l’orgoglio, che lo fa chiudere rispetto a chiedere veramente aiuto, soprattutto alla sua famiglia. Non riesce infatti ad accettare che la sua dignità di uomo possa esistere al di fuori delle funzioni tradizionali richieste dal ruolo di padre e di marito. Perciò crolla quando non può, per pochi spiccioli, pagare la giostra al figlio.

Ma il valore di un uomo sta in quanto guadagna, o possiamo darci un valore come persone nonostante le difficoltà economiche? La crisi economica e sociale è soltanto una disgrazia che si è abbattuta su tutti noi, o può diventare anche un’opportunità per cambiare i nostri valori e così uscire rinnovati dalla crisi stessa? È possibile superare l’aridità che ci rende soli e spesso incattiviti, travolti da un sistema rigido basato soltanto sui soldi, il successo e la posizione sociale?

Il percorso di Giulio diventa sempre più una via crucis e una discesa agli inferi. È costretto a dormire in macchina e a mangiare alla mensa della Caritas incontrando i diseredati della società. La barba lunga, le labbra screpolate, lo sguardo assente ci dicono in quale abisso sta scendendo.

Ma in questo cammino sempre più solitario c’è uno sguardo che comincia ad accorgersi delle sue difficoltà, anche se lui cerca di tenerle nascoste.

Tutto sembra precipitare in un giorno di festa familiare come il Natale in cui lui sembra lasciarsi andare e farla finita. Ma, nello stesso tempo in cui Camilla va spasmodicamente alla ricerca del padre, scuotendo anche la madre dalla sua inconsapevolezza, Giulio arresta la sua caduta e può rispondere finalmente al loro amorevole richiamo.

Non sappiamo come evolverà la storia. Giulio si è riaperto all’amore di sé e degli altri e questo può essere l’inizio di una rinascita ad una nuova identità di uomo.

Forse adesso la sua trasgressione iniziale può trovare un senso. Quel desiderio espresso in modo distruttivo come mera ricerca del piacere era la manifestazione distorta di un bisogno di cambiamento che Giulio ed Elena non riuscivano né a riconoscere né ad affrontare. Oggi, dopo la crisi, grazie anche all’energia positiva dei figli, quel desiderio può espandersi in una nuova dimensione di amore verso se stessi e verso la vita.

Il programma

Ore 17,30 – pausa

Ore18 – dibattito antropologico

Ore 20,30 – cena

Ore 22-23:L’oscuro oggetto del desiderio”. Gioco creativo.

Domenica 15

Ore 9,30 – Inizio dei lavori

Tema del giorno

Il coraggio di spogliarsi della vecchia identità

Prima tappa:

“Vizi privati….”

Ovvero, alla ricerca del piacere per il piacere

Seconda tappa:

“… E pubbliche virtù”.

Ovvero, prima il dovere!

Terza tappa:

“Oltre lo specchio”.

Ovvero, spunti per una nuova identità.

ore 13,30 – pranzo

ore 15,30 – comunicazione corale dei vissuti del week end

ore 17,30 - conclusione

Conduttori

Massimo Calanca

psicologo, psicoterapeuta, antropologo esistenziale, art-counselor, esperto di cinema

Luciana Margani

psicologa, sophianalista, antropologa esistenziale, insegnante di yoga

Giuliana Montesanto

psicologa, psicoterapeuta, antropologa esistenziale, art-counselor, esperta di cinema.

I week end di Arte Esistenziale

si propongono come momenti di incontro per affrontare insieme temi significativi che riguardano la vita contemporanea, sul piano individuale, sociale e culturale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della Persona e la sua capacità di relazione con gli altri e con la realtà, utilizzando i linguaggi dell’arte, il metodo creativo-artistico applicato alla vita, la creatività corale di gruppo e i principi ed i valori dell’Antropologia Personalistica Esistenziale.

I week end sono residenziali per consentire la partecipazione di tutti alla creazione di un sogno comune di due giorni insieme, in cui sono preziose le energie ed i vissuti di tutti nei vari momenti del percorso, compresi quelli serali ed eventualmente quelli onirici della notte. (Per saperne di più, clicca qui)

Saranno riconosciuti 12 crediti formativi per i Counselor diplomati e in formazione

Per informazioni e iscrizioni:

Massimo Calanca, 335.6137864- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Luciana Margani, 06.33261224 – 33332267449 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Giuliana Montesanto, 335.8222962 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Borgo di Tragliata

Via del Casale di Tragliata 23 - 00050 Fiumicino (RM) - Tel. 06.6687267 – www.tragliata.it

Si svolgerà sabato 24 marzo 2018, nella sede della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire in Via Tripolitania 57 (Metro Libia), il quinto laboratorio ArteVita sul tema: "Dalla vita come furto alla vita come dono, per uscire dall'avidità e approdare alla reciprocità."

Il laboratorio è dedicato alle persone interessate a migliorare la propria vita e le proprie relazioni e ad aiutare se stesse e gli altri, oltre che agli allievi, ai diplomati, agli psicologi, ai counselor di altra formazione e ad operatori sociali di comunità.

I laboratori ArteVita sono incontri in cui si affrontano in gruppo i temi esistenziali più significativi per le persone e per la società, attraverso il cinema, i linguaggi artistici, gli strumenti e le metodologie del counseling, il dialogo e la creatività corale.

L'incontro si svolgerà dalle 9 alle 19, e sarà diviso in due parti.

Ore 9,00 – 11,00: visione del film “Il capitale umano” di Paolo Virzì.

Ore 11,15 - 13,30: dibattito e confronto corale in chiave esistenziale, con esercizi e momenti laboratoriali di gruppo.

Saranno affrontati i principali aspetti che riguardano questo tema:

L’avidità di successo, di potere, di denaro, di riconoscimenti, di affetti. L’avidità che ci fa divorare le ricchezze del pianeta. L’essere sempre alla ricerca di quello che non si è avuto, la pretesa, il lamento. Ma, quando lo si raggiunge, il rifiuto, la svalutazione, la non considerazione, il piacere sadomasochistico, la vendetta. L’invidia per gli altri, la mancanza di autostima, l’eccesso di individualismo. L’avarizia di sentimenti e di apertura all’altro. Invece di essere deprivati o deprivanti possiamo trasformare in bellezza la nostra vita e farne dono.

I conduttori dei lavori del mattino saranno: Massimo Calanca e Giuliana Montesanto, direttore didattico e direttrice scientifica della Scuola.

Ore 13,30: pausa

Ore 15,00 – 19,00Corso di counseling individuale. Conduttrice: Maria Rita Capoccetti.

Il laboratorio è valido anche per l'aggiornamento e la formazione permanente dei diplomati della nostra come di altre scuole della FAIP Counseling e di altre associazioni. Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per la Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire. Sarà rilasciato un attestato a chi ne farà richiesta.

Informazioni e prenotazioniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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