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Sabato 24 e domenica 25 novembre 2018

Borgo di Tragliata 

Week-end di Arte Esistenziale

L’uomo nuovo. 

Il coraggio di un’etica nuova, sintesi tra eredità e libertà

 

I lavori saranno introdotti dalla visione del film

di Alexander Payne

Sabato 24

Ore 14,30 – iscrizione al laboratorio

Ore 15 – proiezione del film

L’uomo contemporaneo ha perso i vari punti di riferimento e di sicurezza su cui si è basata la vita delle generazioni precedenti. I grandi racconti, religiosi, filosofici, politici, che orientavano le scelte di ognuno, inserendole acriticamente in una visione del mondo ben precisa, sono entrati in crisi. L’illusione che le conquiste dei padri garantissero ai discendenti una crescita ed uno sviluppo progressivo si è scontrata con la realtà delle contraddizioni, dei rischi e dei conflitti che la crescente complessità comporta insieme alle nuove opportunità.

Eppure il momento attuale, nonostante i molti problemi che affliggono il mondo, per molti aspetti fondamentali (salute, benessere, aspettativa di vita, ricchezza, risorse, libertà, opportunità, ecc.) è forse il migliore in cui vivere per tutti, rispetto al passato, anche per coloro che sono più svantaggiati.

Il paradosso del mondo contemporaneo si è rivelato in tutta la sua drammaticità: enormi potenzialità creative coesistono con possibilità distruttive mai esistite prima.

L’esito di questa contraddizione non è scontato, ma dipende dalle nostre scelte e dalle nostre azioni, che determineranno il tipo di mondo in cui vivremo.

Perciò cresce enormemente la nostra responsabilità etica.

Quale posto occupa quindi il nuovo maschile in questo processo? Se nel passato la legge del padre costituiva il punto di riferimento per uscire dal legame e dal caos materno ed affrontare il mondo, qual è oggi la funzione del nuovo maschile?

Pur raccogliendo l’eredità del padre, l’uomo attuale è chiamato ad operare le sue scelte in piena responsabilità e ad indirizzare le sue azioni nel rispetto di sé, della propria autenticità e libertà e del mondo in cui vuole vivere.

Occorre sviluppare il coraggio di un’etica nuova, sintesi di eredità e libertà.

Noi stessi raccogliamo l’eredità dei nostri padri e facciamo nostra la frase di Goethe che Freud ha ricordato nel suo testo/testamento: “Ciò che hai ereditato dai padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero”.

E noi aggiungiamo che, alla luce della proposta che facciamo, il possesso non basta, se vogliamo sviluppare creativamente l’eredità dei padri.

Ci interrogheremo su questi temi con l’aiuto del film: Paradiso amaro, di Alexander Payne

Matt King, discendente di una facoltosa famiglia hawaiana, è un marito indifferente ed un padre assente. Ereditando da suo padre la professione di avvocato, ha fatto sempre le scelte giuste per la propria posizione sociale, ma ha dimenticato la realtà di se stesso e del proprio desiderio autentico.

Si ritrova con due figlie che non conosce più e una moglie della cui irrequietezza non coglie i segnali ed il senso.

Il drammatico incidente che colpisce sua moglie Elisabeth, lasciandola in coma irreversibile, lo costringe ad aprire gli occhi. Non solo già da tempo non riusciva a godere del luogo meraviglioso che abitava, considerato da tutti un paradiso, ma adesso le Hawaii diventano per lui un luogo pieno di problemi e di dolore come qualsiasi parte di questo mondo.

Deve riconquistare un rapporto con le figlie, teme di non avere forse la possibilità di recuperare una comunicazione autentica con la moglie, mentre si trova a decidere in tempi brevi anche delle sorti dell'eredità di famiglia.

Al dolore di tutto questo si aggiunge la scoperta del tradimento della moglie.

Il Paradiso è diventato veramente amaro.

Invece di ribellarsi o rimanerne schiacciato, Matt decide di affrontare la realtà, aprendo nuove strade per la sua vita e scegliendo, momento per momento, ciò che è giusto per lui.

Innanzitutto riporta a casa dal college la ribelle figlia Alexandra per starle vicino e per aiutarsi reciprocamente in questo difficile momento: c’è bisogno di solidarietà per affrontare il distacco delle macchine che tengono in vita Elisabeth, rispettandone le volontà, per preparare la piccola Scottie alla separazione dalla madre e per elaborare la grande frustrazione e la rabbia successive alla scoperta del tradimento e del desiderio di divorzio della moglie.

Matt in questo percorso, a differenza del padre di Elisabeth, che possedeva la figlia idealizzandola e viziandola, non si chiude nella sua rabbia e nel suo dolore, ma si confronta e apre un dialogo con la nuova generazione su come essere padre e su come affrontare il suo rivale.

Non solo, si impegna anche affinché tutti gli amici vadano a salutare per l'ultima volta Elisabeth. Addirittura si mette alla ricerca del suo amante per confrontarsi con lui, per comprendere il vero legame che aveva con sua moglie, per informarlo della sua morte imminente e, superando il bisogno di vendetta, invitarlo a prenderne commiato.

Mentre sta affrontando fuori e dentro di sé questo percorso emotivo, inconsapevolmente va anche cambiando il suo rapporto con l'eredità.

Quel pezzo di paradiso terrestre di cui è amministratore, la cui vendita arricchirebbe enormemente tutti gli eredi, per lui allora diviene una nuova scoperta, un dono prezioso che gli viene dal passato e che deve preservare per il futuro.

L’ultima scena del film (la ritrovata armonia con le figlie) è l'espressione della conquista di una nuova dimensione esistenziale.

Il nuovo maschile, se non si chiude nelle sue ferite, può insieme agli altri costruire una nuova etica, compiendo le sue scelte giorno dopo giorno, guardando il mondo con occhi nuovi, accogliendo e trasformando creativamente i valori ereditati dai padri: l'autorità in autorevolezza, il potere in capacità di servizio, la volontà di vendetta in decisione di perdono, il bisogno di possesso in desiderio di dono.

 Ore 17,30 – pausa

Ore18 – dibattito antropologico

Ore 20,30 – cena

Ore 22-23: “Io, l’erede (liberamente tratto dalla commedia di E. De Filippo)”. Gioco creativo

 

Domenica 25

Ore 8 – 8,50: Il linguaggio segreto del corpo. Incontro di Kundalini Yoga

condotto da Luciana Margani.

Ore 9,30 – Inizio dei lavori

Tema del giorno

Onora il padre e la madreOvvero: accrescere i doni ricevuti 

Prima tappa:

“Conservare o dissipare?” La parabola del figliol prodigo.

Seconda tappa:

D’Io, la nuova religione: lo Ionismo”. Ovvero, il rifiuto dei valori e l’autocreazione.

Terza tappa:

“Il coraggio dell’etica”La resurrezione dei (nuovi) valori, sintesi di eredità e libertà.

ore 13,30 – pranzo

ore 15,30 – comunicazione corale dei vissuti del week end

ore 17,30 - conclusione

Conduttori

Massimo Calanca, psicologo, psicoterapeuta, antropologo esistenziale, art-counselor, esperto di cinema

Luciana Margani, psicologa, sophianalista, antropologa esistenziale, insegnante di yoga

Giuliana Montesanto, psicologa, psicoterapeuta, antropologa esistenziale, art-counselor, esperta di cinema. 

I week end di Arte Esistenziale si propongono come momenti di incontro per affrontare insieme temi significativi che riguardano la vita contemporanea, sul piano individuale, sociale e culturale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della Persona e la sua capacità di relazione con gli altri e con la realtà, utilizzando i linguaggi dell’arte, il metodo creativo-artistico applicato alla vita, la creatività corale di gruppo e i principi ed i valori dell’Antropologia Personalistica Esistenziale.

I week end sono residenziali per consentire la partecipazione di tutti alla creazione di un sogno comune di due giorni insieme, in cui sono preziose le energie ed i vissuti di tutti nei vari momenti del percorso, compresi quelli serali ed eventualmente quelli onirici della notte.

 Saranno riconosciuti 12 crediti formativi per i Counselor diplomati e in formazione

Per saperne di più: clicca qui

Vedi il trailer del film

 

Per informazioni e iscrizioni:

Massimo Calanca, 335.6137864- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Luciana Margani, 06.33261224 – 33332267449 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Giuliana Montesanto, 335.8222962 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Borgo di Tragliata, Via del Casale di Tragliata 23  00050 Fiumicino (RM) Tel. 06.6687267 – www.tragliata.it

E' iniziata il 12 ottobre scorso e si concluderà il prossimo 25 ottobre l’inchiesta pubblica preliminare per un progetto della Commissione Attività professionali non regolamentate dell’UNI (Ente Italiano di Normazione) che riguarda la professione del Counselor.

La legge 4/2013 ha indicato nella formazione di associazioni tra i professionisti, tra cui anche i Counselor, e nelle regole che esse si danno per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento professionale, una via per dare ai clienti maggiori garanzie sulla qualità delle prestazioni.

Non esistono però fino ad oggi, al di là delle scelte delle associazioni al loro interno, dei criteri specifici e dei requisiti formali per operare come Counselor. Il progetto di norma UNI 1605227 ha lo scopo di definire tali requisiti. Si prefigge perciò di specificarli in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e di individuare anche gli elementi per la valutazione e la convalida dei risultati dell’apprendimento.

Il progetto si chiama “Attività professionali non regolamentate – Counselor – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, è di competenza del Gruppo di lavoro GL 07 “Figure professionali operanti nel campo del counseling relazionale”, e si prefigge di migliorare la professione del Counseling e la sua credibilità tra i potenziali clienti, e di giovare così anche al mercato, fornendo un punto di riferimento più sicuro e certo dei livelli di competenza e professionalità.

In questo modo il progetto UNI apporterebbe un contributo al completamento di quanto avviato dalla legge 4/2013, in un’ottica di complementarietà tra la normazione tecnica volontaria e le norme cogenti derivanti dalla legge.

L’inchiesta pubblica preliminare è una modalità che l’UNI applica per decidere se ha senso o meno impegnarsi nella definizione di nuove regolamentazioni.

In questo processo sono coinvolgibili tutti i cittadini, nel nostro caso counselor o no, che possono essere interessati, sia come professionisti, che come potenziali clienti, che semplicemente come cittadini.

Nell’inchiesta preliminare il parere da esprimere, con un si o con un no, è se si ritiene che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento.

E’ importante che vi sia, da parte della comunità dei counselor, una presa di posizione compatta a favore del si.

Una parte degli psicologi si sta mobilitando per il no; perciò è altrettanto importante che anche gli psicologi vicini al counseling esprimano chiaramente il loro parere favorevole.

Ed è importante sensibilizzare e coinvolgere per il si tutti coloro che possono avere interesse a questo processo di normazione, sia coloro che hanno utilizzato il counseling, sia quelli che hanno interesse allo sviluppo della relazione d’aiuto e al benessere della persona.

Non partecipare a questa manifestazione di interesse rischia di compromettere la possibilità che questo tavolo normativo si avvii e concluda positivamente il suo lavoro, nell’interesse del Counseling, dei cittadini e della società.

Istruzioni per il voto

1) Vai all’indirizzo https://goo.gl/QndJYc
2) Alla domanda “Ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento?” rispondi sì ed esprimi la tua motivazione*.
3) Compila i restanti campi richiesti (nome, cognome, etc.) e clicca “Invia”.

* Potete esprimere ovviamente la motivazione che volete. Se vi serve un consiglio per accelerare i tempi, potete scrivere qualcosa di questo tipo:

“Ritengo che la figura del Counselor risponda ad una crescente esigenza sociale, quella di aiutare le persone ad aiutare se stesse nell’ individuare ed attuare soluzioni personali ai problemi esistenziali quotidiani, piccoli e grandi, in tempi relativamente brevi (problem solving). Il Counselor può essere inoltre un “moltiplicatore di empatia” ed un “costruttore di ponti” tra le persone ed i gruppi in cui si struttura la società, cosa di cui oggi c’è sempre più bisogno di fronte alle tensioni, ai conflitti ed al disagio sociale crescente”.

Vi preghiamo di impiegare qualche minuto per esprimere il vostro si e per coinvolgere quante più persone potete.

Il Consiglio Direttivo della FAIP Counseling

Massimo Calanca, Presidente, Guido Bassi, Segretario, Flavia Valentini, Vicepresidente e Tesoriere"

L’uomo nuovo:

il coraggio di un’etica nuova, sintesi tra eredità e libertà.

 

Si svolgerà sabato 24 e domenica 25 novembre 2018 nel Borgo di Tragliata (Roma-Fiumicino) un week end di Arte Esistenziale dal titolo: L'uomo nuovo: il coraggio di un'etica nuova, sintesi di eredità e libertà. Qui sotto riportiamo il primo invito, con alcuni dei temi in discussione. L'incontro sarà introdotto dalla visione del film "Paradiso amaro" (The Descendants), di Alexander Payne, con George Clooney. Pubblicheremo nei prossimi giorni la locandina completa, con la lettura del film e l'indicazione dei laboratori creativi di arte esistenziale.

L'uomo contemporaneo ha perso i vari punti di riferimento e di sicurezza su cui si è basata la vita delle generazioni precedenti.

I grandi racconti, religiosi, filosofici, politici, che orientavano le scelte di ognuno, inserendole acriticamente in una visione del mondo ben precisa, sono entrati in crisi.

L’illusione che le conquiste dei padri garantissero ai discendenti una crescita ed uno sviluppo progressivo si è scontrata con la realtà delle contraddizioni, dei rischi e dei conflitti che la crescente complessità comporta insieme alle nuove opportunità.

Eppure il momento attuale, nonostante i molti problemi che affliggono il mondo, per molti aspetti fondamentali (salute, benessere, aspettativa di vita, ricchezza, risorse, libertà, opportunità, ecc.) è forse il migliore in cui vivere per tutti, rispetto al passato, anche per coloro che sono più svantaggiati.

Il paradosso del mondo contemporaneo si è rivelato in tutta la sua drammaticità: enormi potenzialità creative coesistono con possibilità distruttive mai esistite prima.

L’esito di questa contraddizione non è scontato, ma dipende dalle nostre scelte e dalle nostre azioni, che determineranno il tipo di mondo in cui vivremo.

Perciò cresce enormemente la nostra responsabilità etica.

Quale posto occupa quindi il nuovo maschile in questo processo?

Se nel passato la legge del padre costituiva il punto di riferimento per uscire dal legame e dal caos materno ed affrontare il mondo, qual è oggi la funzione del nuovo maschile?

Pur raccogliendo l’eredità del padre, l’uomo attuale è chiamato ad operare le sue scelte in piena responsabilità e ad indirizzare le sue azioni nel rispetto di sé, della propria autenticità e libertà e del mondo in cui vuole vivere.

Occorre sviluppare il coraggio di un’etica nuova, sintesi di eredità e libertà.

Noi stessi raccogliamo l’eredità dei nostri padri e facciamo nostra la frase di Goethe che Freud ha ricordato nel suo testo/testamento: “Ciò che hai ereditato dai padri riconquistalo, se vuoi possederlo davvero”.

E noi aggiungiamo che, alla luce della proposta che facciamo, il possesso non basta, se vogliamo sviluppare creativamente l’eredità dei padri.

(Per saperne di più sui week end di Arte esistenziale, clicca qui.)

(Vedi il trailer del film)

 

Si svolgerà Sabato 23 giugno 2018 nella sede della Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire, in Via Tripolitania 57 (Metro Libia), il 7° Laboratorio corale ArteVita sul tema: "Il coraggio di portare alla luce e riconoscere i mostri e i fantasmi dell'inconscio e della realtà e di agire per trasformarli ed essere liberi".

Il laboratorio è dedicato alle persone interessate a migliorare la propria vita e le proprie relazioni e ad aiutare se stesse e gli altri, oltre che agli allievi, ai diplomati, agli psicologi, ai counselor di altra formazione e ad operatori sociali di comunità.

I laboratori ArteVita sono incontri in cui si affrontano in gruppo i temi esistenziali più significativi per le persone e per la società, attraverso il cinema, i linguaggi artistici, gli strumenti e le metodologie del counseling, il dialogo e la creatività corale.

L'incontro si svolgerà dalle 9 alle 13,30.

Ore 9,00 – 11,00: visione del film “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores.

Ore 11,15 - 13,30: dibattito e confronto corale in chiave esistenziale, con esercizi e momenti laboratoriali di gruppo.

Saranno affrontati i principali aspetti che riguardano il tema dell'incontro:

conoscere e armonizzare gli opposti: il basso, la chiusura, il buio, la notte, la morte e il sopra, l’alto, l’apertura, la luce, il giorno, la vita. E ancora: Sud e Nord, ricchezza e povertà, il mondo degli adulti e il mondo dei bambini, immaginazione e realtà. Invidia, egoismo, avidità, violenza, furto, generosità, accettazione del vuoto, forza amorosa, creatività, dono.

I conduttori dei lavori saranno: Massimo Calanca e Giuliana Montesanto, direttore didattico e direttrice scientifica della Scuola.

Il laboratorio è valido anche per l'aggiornamento e la formazione permanente dei diplomati della nostra come di altre scuole e di altre associazioni. Saranno riconosciuti 4 crediti formativi validi per la Scuola di Art-Counseling di CinemAvvenire. Sarà rilasciato un attestato a chi ne farà richiesta.

Il laboratorio si svolgerà solo con un minimo di 8 iscritti. La prenotazione va effettuata entro giovedì 21 giugno

Informazioni e prenotazioniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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