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Il progetto "Laboratorio permanente Identità ed Innovazione" è un iniziativa realizzata in attuazione del piano di sviluppo locale "La terra dei talenti: terra di lavori, terra di valori" nell’ambito del programma Leader Plus – Regione Lazio, Unione Europea, ed ha visto collaborare per la sua concretizzazione il G.A.L Versante Laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, 25 Comuni della provincia di Frosinone, l’Associazione Centro Internazionale Cinemavvenire e la Scuola di Art Counseling.
Il progetto ha preso l'avvio dall'individuazione attraverso bando pubblico di un nucleo di abitanti del territorio con cui formare un gruppo di lavoro che, attraverso il dibattito, la riflessione, la ricerca-azione e l’espressione creativa ed artistica, realizzassero un percorso di conoscenza e valorizzazione delle caratteristiche più significative del territorio e della sua storia, indagandone l’dentità e realizzando, in conclusione, un prodotto audiovisivo che fosse in grado di comunicare ad altri le consapevolezze ed i significati emersi durante il “viaggio”.alt
Il percorso, durato più di un anno, ha portato infine alla realizzazione del lungometraggio di docu-fiction: "41° parallelo, un viaggio nell'identità", che narra di una ragazza, figlia di emigranti, che, accompagnata dal canto di una voce ancestrale, fa ritorno nella terra d’origine dei suoi padri. Qui verrà forzata, da alcuni eventi imprevisti, a fare un percorso di riscoperta che, immergendola in questa realtà, la porterà ad una visione nuova di quel territorio, della sua appartenenza ad esso e di se stessa.

La tesi ripercorre le varie tappe di questo percorso soffermandosi, nella prima parte, sulle attività a mediazione artistica proposte nei laboratori, sulle ragioni che ne hanno sostenuto la progettazione e sull'analisi delle scelte di conduzione. La seconda parte è invece dedicata ad un racconto più personale e descrittivo dei momenti salienti del progetto, dei passaggi importanti del percorso, dei momenti di crisi e difficoltà, con un attenzione particolare ai vissuti emotivi. Concludono la trattazione alcune riflessioni generali sull'approccio metodologico e sulle trasformazioni che questo percorso ha stimolato nei partecipanti al progetto.
La rilettura, da più punti di vista, dell'intera esperienza porta in evidenza la grande quantità di significati emersi durante il viaggio e testimoniati nel modo più efficace proprio dal film prodotto dal gruppo, dando la possibilità di rientrare in contatto con la complessità ed articolazione di questo progetto che ha smosso fortissime e profonde emozioni in tutti coloro che, in un modo o nell'altro, ne sono stati coinvolti.

Bruno Lomele


Curriculum vitae


altConseguita la maturità classica presso il Liceo Augusto di Roma e diplomandosi Maestro Federale di Scherma nel 1988, si specializza in psicomotricità e in attività motorie e ludiche per bambini. Parallelamente coltiva le passioni di musica jazz e teatro. Dal 1992 realizza spettacoli di teatro d'attore e di figura in numerosi teatri (fra i quali il Vascello, il Manzoni, il Teatro dell'Opera di Civitavecchia, ecc.) e in molte manifestazioni in Italia e all'estero. Dal 1995 conduce laboratori teatrali e musicali in centri di riabilitazione handicap, nei centri di igiene mentale e nelle scuole elementari, medie e superiori, formandosi in musicoterapia e arte-terapia nella globalità dei linguaggi. Attualmente realizza spettacoli in qualità di attore, regista ed autore, conduce laboratori di teatro, di musica e di cinema nelle scuole ed in contesti di sostegno sociale, è formatore in accademie di teatro, corsi di teatro sociale, e scuole di Artiterapie espressive.

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