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Lavoro di gruppo di singoli e coppie per sviluppare un cammino personale e/o di coppia con l'aiuto di film e sequenze.


La mia tesi "sposa" questo "campo d'azione" per verificare e successivamente impostare un'ipotesi di progetto che indaghi le relazioni di coppia. Come mia "complice", tra gli altri strumenti, utilizzo la letteratura classica e l'immagine mitologica. Troppo spesso oramai il rapporto d'amore tra i sessi è riconosciuto come valido solo se è visto come una fase di eterno innamoramento: l'amore nella coppia può quindi essere solo quello romantico o passionale, dove i soggetti soffrono le pene d'amore oppure sono in un continuo stato di beatitudine.
La base del progetto poggia quindi nell'analisi di questi "assunti" che trovano origine nella nostra sfera culturale, sociale, e non meno importante in quella familiare, e che formano il nostro immaginario "mitologico" su quello che noi pensiamo sia la relazione nella coppia.
Andarli a "smontare", nel tentativo di comprenderne origini e ragioni, ma anche per superarli e magari sostituirli con nuove ipotesi e valori condivisi, per una nuova relazione Io-Tu, è lo scopo di questo lavoro, da realizzarsi sia tra soggetti che lavorano insieme in un Gruppo, ma anche attraverso un percorso duale Counselor-Cliente, per creare una nuova idea e concezione "creativa" della relazione tra l'Io e il Tu, che può sfociare nella relazione amorosa di coppia.
La consapevolezza e la volontà, unite alla scelta di abbandonare una fase passiva, spesso generata nella coppia da delle più o meno riconosciute situazioni di simbiosi, possono portarci a scegliere insieme una strada di crescita personale prima, corale e condivisa poi, utilizzando come vero motore della relazione la "decisione d'amore" come quello di un progetto di vita comune.
Il mito può indicarci un punto di partenza e una rotta da seguire nel viaggio affascinante nel mondo dell'amore. Esso viene indicato come racconto fondamentale, in cui è possibile trovare, in forma favolistica, tutti gli aspetti positivi e negativi della natura umana, immutata nel tempo. Per questo la rilettura di alcune figure mitiche, in cui spiccano soprattutto Ulisse e Penelope, potrà essere utile per comprendere la relazione di coppia e la sua evoluzione.
Secondo chi scrive, la relazione di coppia può nascere da una scelta che viene presa attivamente e non da una passione subita passivamente. La simbiosi e le forme negative del rapporto di coppia non sono da escludere a priori (l'assenza di conflitto rappresenta un elemento negativo nella coppia, un evitamento infruttuoso del dolore e della sofferenza in tutte le circostanze), ma possono essere considerate come parti della propria persona e quindi utili al cammino della coppia verso la consapevolezza di essere protagonisti e non succubi delle circostanze.
Allora l'amore nella coppia diventa possibile tramite la comunicazione profonda con se stessi e il centro del proprio essere, della propria vita. Per amare l’altro bisogna essere se stesso con tutte le proprie parti.


Paolo Patarca è nato a Recanati (MC) il 31 Maggio 1965.
Diploma di Maestro d'Arte, valido per abilitazione all'insegnamento del Disegno e della Storia dell'Arte.

Diplomato come "Disegnatore di Architettura e Arredamento", e attualmente Consulente di Azienda presso Studio di Ingegneria e Architettura.
Frequenta il Corso di formazione in Antropologia Personalistica Esistenziale allo I.A.P.E. di Roma presso la Sophia University of Rome (S.U.R.) dove partecipa, come co-conduttore, ai Laboratori teorico-esperienziali sui "Teoremi e Assiomi di Cosmo Art.
Operatore Culturale di Antropologia Personalistica Esistenziale per l'Associazione Centro Internazionale CinemAvvenire, nell'ambito di una crociera/vacanza per giovani e adolescenti denominata Il viaggio di Ulisse, con realizzazione del video dell’esperienza. (dal 2000 al 2002).
Collaboratore, con mansioni di Tutor e responsabile dell'Organizzazione Generale (dal 2000) e successivamente, dal 2008, Presidente del gruppo Giuria, nell'ambito della manifestazione d'arte e cultura cinematografica della Mostra del Cinema di Venezia, per le attività dei giovani organizzate dall'Associazione Centro Internazionale CinemAvvenire.

Dal 2008 al 2013 è stato Direttore dell'Associazione Culturale CinemAvvenire di cui attualmente è responsabile organizzazione generale e delle attività alla Mostra del Cinema di Venezia.

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