facebook gooplus twitter youtube pinterest

testata-interna

I valori di fondo
La ricerca dell’arte di vivere e alcuni valori di fondo orientano gli obiettivi e l’intervento dell’Art Counseling: la realizzazione della Persona, nella sua identità e unicità, nella sua capacità di amarsi, amare ed essere amata nella libertà e nel suo progetto esistenziale; la conoscenza e l’integrazione dell’identità maschile e femminile e la dialettica trasformativa e di crescita nel progetto e nell’alleanza di coppia; la com-passione di fronte al dolore proprio e dell’altro, visto anche come possibilità di trasformazione ed energia creativa; il miglioramento della qualità della vita e il godimento del piacere e della gioial’amicizia che accoglie e trasforma il conflitto e integra affinità e diversità nei rapporti umani; la creatività artistica come sintesi degli opposti; il progetto come capacità di trascendere l’esistente; l’esperienza del noi come coralità; la ricerca, senza assoluti, della libertà, della verità, dell’amore e della bellezza; la forza rivoluzionaria del per-dono.


Questi valori provengono dalla nostra storia e dalla nostra esperienza, e sono il frutto dell’incontro con il pensiero di tanti autori, filosofi, psicologi, scienziati, saggi ed artisti.
Da Antonio Mercurio, dalla sophia-analisi e dalla sophia-art abbiamo appreso il concetto di persona e l’arte come sintesi di opposti che può essere applicata alla propria vita per farne “una piccola o grande opera d’arte”. Dall’Esistenzialismo la necessità della libertà e del progetto e l’esigenza di trascendersi continuamente per esistere. Dalla psicologia umanistica le potenzialità di crescita e di positività di ogni essere umano. Da Gandhi il concetto di com-passione e di lotta non violenta e da Martin Buber il rapporto tra l’Io ed il Tu. Dai sapienti di tante religioni e tradizioni spirituali (Cristo, Buddha, Confucio, Maometto), ma anche da qualche sognatore laico come Nelson Mandela, la forza della verità, dell’amore e del perdono. E da tanti artisti e poeti l’energia sconvolgente e trasformatrice della bellezza.


 A chi si rivolge:
La Scuola si rivolge a: diplomati, laureati, professionisti e operatori in campo sanitario, socio assistenziale, socio-educativo, culturale, agli insegnanti, docenti, formatori, esperti di comunicazione; coloro che svolgono professioni ad alto contenuto relazionale, comunicativo, creativo e umanitario; persone con esperienze e interessi nel settore della comunicazione artistica, cinematografica, audiovisiva e multimediale; coloro che, per interessi personali, professionali o di volontariato, desiderano approfondire e sviluppare competenze nella relazione d’aiuto in diversi ambiti o che desiderano usufruire di un percorso strutturato, sia teorico che esperienziale, che li aiuti a realizzare una crescita personale.

Il metodo
L’uso attivo e creativo dei linguaggi artistici può aiutare ad avviare un processo di riflessione e di conoscenza di sé: non si può aiutare l’altro se non si vede se stessi come persona, se non si ascoltano e se non si gestiscono le emozioni in modo consapevole ed equilibrato, se non si trovano risposte e soluzioni nuove e creative.
Stimolando infatti, attraverso la modalità espressiva dell’arte, la creatività presente in ogni persona, come potente strumento autoriparativo ed auto generativo, si fa in modo che emergano, nella relazione d’aiuto, le opportunità, le risorse, le potenzialità, le occasioni, le soluzioni. (Leggi l'articolo La metodologia in sintesi di Bruno Castellacci)


L’art-counseling  permette in tal modo la conoscenza di sé, dei propri modelli cognitivi, emotivi, relazionali, aiuta a vedere se stessi come persone e quindi gli altri, con i quali si entra in relazione, vengono visti come persone.
Colui che, stimolato da situazioni formative di carattere artistico, ha potuto vivere e sperimentare dei cambiamenti, sa favorire processi trasformativi anche negli altri ed aiutarli ad aiutarsi.
Proponiamo perciò alcuni strumenti ed alcune abilità proprie dell’art-counseling, validi per iniziare un processo di conoscenza di sé, che permetta di   ascoltarsi, di ascoltare gli altri, cominciare a riconoscere le nostre emozioni e quelle altrui, ad individuare comportamenti, pregiudizi, simpatie, rifiuti e a fare delle scelte o a prendere delle decisioni in modo più consapevole.

Il corso darà conoscenze e competenze di counseling atte ad applicare anche i linguaggi  artistici nella relazione d’aiuto e a promuovere interventi nella formazione, nella educazione, nella prevenzione e nella riabilitazione sia individuale che di gruppo.
Lo scopo del percorso formativo è quello di integrare e completare la formazione nelle relazioni d’aiuto; è, attraverso i contenuti e le tecniche del counseling, un’occasione per conoscere, comprendere, approfondire e saper gestire in modo equilibrato  le dinamiche nella relazione di aiuto individuale e di gruppo.
Viene perciò proposta  una formazione teorico-esperienziale volta a fornire strumenti e competenze di base da utilizzare sia nella vita privata e di relazione sia e soprattutto nella propria professionalità, per arricchirla e motivarla, per accettare nuove sfide, mettersi in gioco ed affrontare i cambiamenti che una società globalizzata presenta.
La didattica teorico-esperienziale si avvale di ausili audiovisivi accompagnati da schede didattiche ed esperienze di gruppo.

Si cercherà di favorire un clima che faciliti la capacità di esprimersi, di raccontarsi, di confrontarsi in modo da accogliere e sostenere con efficacia le persone per:
·    Creare l’ascolto di sé
·    Realizzare se stessi come persone ed “artisti della vita”
·    Esprimere l’amore di sé e l’amore per l’altro
·    Favorire la scoperta delle proprie capacità espressive
·    Arricchire le proprie capacità comunicative
·    Stimolare un percorso di riflessione e approfondimento sulla propria storia
·    Confrontare la propria storia e condividerla per comprendere ed entrare in ascolto ed empatia con l’altro
·    Rafforzare la fiducia di base e l’autostima
·    Sviluppare l’intelligenza emotiva migliorando la capacità di conoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri
·    Acquisire la capacità di lavorare in équipe superando le difficoltà individuali e riconoscendo l’importanza del gruppo nel creare e realizzare progetti corali
·    Sviluppare la capacità di ridurre lo stress eccessivo, imparare ad evitare il burn out, sapere dare aiuto senza rischiare la propria incolumità psicofisica.